Wonder woman
di Leo Spanu
La donna meraviglia non esiste. Ne ho avuto la conferma
guardando le opere del pittore anglo-canadese Ray Caesar (1958) che, ultimo
arrivato di quattro figli, è nato cane come dice lui, e da qui gli è derivata una visione distorta della vita
e delle donne. Si è talmente confuso che è andato a controllare se ci fosse
qualcosa di mascolino sotto il vestito e in realtà, a parte alcune caratteristiche
tentacolari tipiche delle donne o antiche
eredità della mitologica Aracne, non ha trovato niente e ha capito che non c’è
niente da capire. Anch’io da tempo ho smesso di interrogarmi sul sesso delle
donne e anche sul senso della vita, mia e degli altri. Invece mi incuriosisce la mitica ( almeno per me) Catherine
Deneuve, la bella di giorno ( film del
1967 di Luis Bunel) che faceva la prostituta per noia e per frigidità, con
grande scandalo per i benpensanti dell’epoca che dicevano: perché una signora
perbene, dell’alta borghesia francese,
ogni pomeriggio si trasforma in puttana? Forse perchè in ogni donna è nascosta una potenziale puttana e lei, solo lei decide se farsi scoprire? La Deneuve ha rivendicato recentemente, sul giornale Le Monde, agli uomini il diritto di
importunare le donne, saranno loro poi a decidere se lasciarsi importunare
o meno. Ogni opinione è rispettabile anche la più stravagante, di certo non è
obbligatorio condividerle. La signora, dopo anni che andava in giro a ripetere sempre e solo Je suis Catherine Deneuve poteva trovare un nuovo repertorio migliore.
Che il potere, ogni forma di potere, in ogni tempo, abbia fatto violenza sulle donne e non solo su loro è un fatto acquisito. Dire che esiste la libertà di respingere certe pressioni è una sciocchezza, non c’è bisogno di scomodare la storia per rendersi conto di quanto la vita quotidiana sia intrisa di violenza non solo fisica. Quella verbale e quella psicologica, sono le peggiori perché colpiscono nel modo più vile, non lasciando quasi mai nessuna possibilità di difesa. Smettiamola di inventarci eroi ed eroine in una società che costruisce solo vittime sacrificali. I carnefici devono essere denunciati ed esposti al pubblico disprezzo. Solo quando avremo stabilito vere regole di rispetto della libertà degli altri, di tutti gli altri, allora potremo tornare a parlare liberamente e serenamente di qualsiasi argomento, anche dei giochi d’amore tra un uomo e una donna. Potremo inventare favole e storie allegre, che non feriscono nessuno. Potremo arrivare ai confini dell’impossibile ma, noi uomini, lasciamoci pure guidare dalle donne. Comunque vada sarà sempre una sorpresa.
Che il potere, ogni forma di potere, in ogni tempo, abbia fatto violenza sulle donne e non solo su loro è un fatto acquisito. Dire che esiste la libertà di respingere certe pressioni è una sciocchezza, non c’è bisogno di scomodare la storia per rendersi conto di quanto la vita quotidiana sia intrisa di violenza non solo fisica. Quella verbale e quella psicologica, sono le peggiori perché colpiscono nel modo più vile, non lasciando quasi mai nessuna possibilità di difesa. Smettiamola di inventarci eroi ed eroine in una società che costruisce solo vittime sacrificali. I carnefici devono essere denunciati ed esposti al pubblico disprezzo. Solo quando avremo stabilito vere regole di rispetto della libertà degli altri, di tutti gli altri, allora potremo tornare a parlare liberamente e serenamente di qualsiasi argomento, anche dei giochi d’amore tra un uomo e una donna. Potremo inventare favole e storie allegre, che non feriscono nessuno. Potremo arrivare ai confini dell’impossibile ma, noi uomini, lasciamoci pure guidare dalle donne. Comunque vada sarà sempre una sorpresa.























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