La nonna del Corsaro Nero
di Leo Spanu
E’ morta Giovanna, la nonna del Corsaro Nero. Per me è come
se fosse scomparsa una persona di famiglia, una cara amica. Anna Campori,
grande donna di teatro se ne andata serenamente a cento anni a raggiungere il suo
compagno di lavoro e di vita, quel Pietro de Vico che era molto di più di un
bravo attore ma una vera maschera napoletana ricca di dolorose ironia ed anche
interprete edoardiano di rara intensità. Anna Campori, attrice apprezzata dal
pubblico e da colleghi come Macario, Totò, Ugo Tognazzi aveva raggiunto il
successo con una commedia televisiva per i ragazzi, appunto “Giovanna , la
nonna del Corsaro nero”. Una storia musicale, durata molte puntate, di pirati imbranati e cialtroni con un nostromo balbuziente. Una trasmissione che, nei primi
anni sessanta, divenne presto un mito per ragazzi e adulti. Ci furono ben due
sequel per raccontare le avventure della “ nonna-sprint più forte di un
bicchiere di gin”.
Per me è stato un personaggio mitico, più di tanti altri più
famosi e più importanti e infatti mi capita di citarla spesso nei miei racconti
perché ha sempre rappresentato il simbolo di una dolce follia. Non so fino a
quanto il personaggio fosse l’attrice o viceversa ma a volte capita che si
attribuisca a immagini di fantasia valori e affetti che neanche per una persona
vera. Credo che Anna Campori-Giovanna fosse consapevole che lei era davvero la
nonna non solo del Corsaro Nero ma di tutti quelli che sognano di diventare un
giorno pirati e navigare per i sette mari
in cerca di avventure e di tesori. Grazie Anna, fai buon viaggio.
Pietro de Vico ( il nostromo Nicolino), Carlo Sposito, Giulio Marchetti ( il maggiordomo Battista), Anna Campori ( Giovanna, il capo dei pirati)

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