Ho vinto qualche cosa?
di Leo Spanu
In Sicilia hanno
votato il 46, 76 % degli aventi diritto. A Ostia, municipio di Roma che ha più
abitanti della maggior parte delle città d’Italia ha votato il 36, 15%. Da Roma
a Palermo un coro di "abbiamo vinto." Gli italiani che non avevano impegni
elettorali stavano tifando per il Benevento che per un po’ ha fatto venire la cacarella alla Juventus, qualcuno pensava alla regina
Elisabetta che nasconde il tesoro del regno nelle isole Cayman e altri a quante
mignotte e mignotti ci sono nel mondo dorato del cinema americano. A noi solo
un Tornatore accusato di aver guardato con malizia il mignolo del piede destro
di una sconosciuta attricetta. Neanche Berlusconi aveva osato tanto.
In
Inghilterra si dimette un ministro che aveva mandato la segretaria a comprare
un filoncino e quella era tornata con due vibratori che sembravano baguette.
Niente di nuovo sotto il sole anzi,
accidenti, piove dopo mesi di siccità. E cacchio, quanto piove!
- Mi si è
allagato lo scantinato che avevo costruito abusivamente- disse una signora di Capoterra che fece subito
domanda di rimborso per i danni dell’alluvione. Oggi ha vinto una denuncia per falso e altri reati minori perché in
realtà non ha mai avuto una cantina e probabilmente neanche una casa a
Capoterra.
Strano paese l’Italia, dove basta fare una telefonata alla Rai per
vincere soldi. - Mi dica signora come si chiama?- Posso avere un aiutino?- E
duecento euro del mio abbonamento ( sono quarantatre anni che lo pago) se ne
vanno a far sorridere la casalinga di Voghera ( sempre lei) che così potrà comprarsi dieci
gratta e vinci.
La maggior parte dei siciliani è rimasta a casa, a Ostia poi
hanno chiuso anche le finestre e stanno
piangendo. Tra le liste a caccia di voti c’era anche Casa Pound che ottiene un
successo clamoroso. Chissà cosa avevano come simbolo sulla scheda: una
svastica? Ma chi non li ha votati non è che ha vinto un biglietto di sola
andata per Auschwitz?
In Sicilia ha vinto il centro destra, per la serie “ A
volte ritornano”. Grandi applausi e arancini
per il grande vecchio ( Berlusconi) e il giovane rampante ( Salvini) che dopo
aver riunito Alpi ed Appennini pensa un programma politico più ampio che va dal
Manzanarre al Reno.
Nel 2001 La casa delle Libertà ( Forza Italia
più AN e cespugli vari) fece il pieno nei collegi uninominali eleggendo 61 deputati su 61. La Sicilia divenne il
paradiso in terra poi tre anni fa apparve nel firmamento della politica Matteo
(King Kong) Renzi e la Sicilia precipitò
in un inferno così caldo che anche il ghiaccio
è diventato bollente. Cosa ha vinto il trio Lescano ( Berlusconi, Salvini e
Meloni) non è dato da sapere e neppure cosa hanno vinto i siciliani. Una volta l’isola veniva invasa
da fenici, greci, romani, normanni, arabi, francesi, spagnoli e altri, oggi i nuovi
barbari sono nostrani, targati Bergamo o Canicattì non importa. Tanto, come nel
gioco delle tre carte, a perdere è sempre il popolo.
P.S.
Sembra che Di Maio non voglia più incontrarsi con Renzi.
Anche Garibaldi non voleva incontrare Vittorio Emanuele II. Alla fine i due si incontrarono a Teano e insieme fecero l'Italia. Per gli italiani c'è tempo.
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