Andrea Pietri (R)
Andrea Pietri: un testimone della memoria
di Leo Spanu
Andrea Pietri, pittore, è una specie di antico elfo che vive quasi nascosto dentro una foresta di immagini colorate. Cataloga e riordina quadri come pagine di storie dimenticate ma non è un collezionista. Dai suoi dipinti emergono cronache di viaggi in terre lontane o a due passi da casa; aspetti di vita quotidiana, persone e cose; fiori e nature morte. Favole raccontate con gli occhi di un viaggiatore curioso e il cuore di un artista che vuole andare oltre le apparenze. Perchè c'è sempre un punto più avanti da raggiungere, un orizzonte nuovo oltre le colline, un confine che non verrà mai toccato. Ma non importa, Andrea Pietri, come tutti i veri artisti, non ha tempo per rincorrere l'assoluto, meglio fermarsi a raccontare i momenti dell'esistenza, a raccoglierne le parziali verità. Sulla tela o sulla carta. Impressioni di città che ha visitato, di persone che ha incontrato, paesaggi dell'anima che si fissano nella memoria come ricordi da conservare. Penellate di colore per fermare il tempo che fugge via e stritola i sogni degli uomini lasciandosi alle spalle solo macerie e rimpianti. Scorci di città che sembrano già antiche anche se appena eternate sulla tela perchè la vita è già svanita rubandoci un pezzo della nostra anima. Andrea Pietri recupera quell'attimo fuggente e ce lo consegna perchè, un giorno, si possa ricordare non un passato ammalato di nostalgia ma la nostra identità, la nostra umanità che non è fatta solo di egoismo e solitudine. Siamo carne e sangue, pensiero e passioni. E Andrea Pietri è un attento e sensibile testimone del mondo che lo circonda. Perchè questo è il ruolo degli artisti, di tutti gli artisti. Anche se spesso si preferisce classificare pittori, scultori, musicisti, poeti, scrittori come fossero atleti dell'ordine d'arrivo di una gara. Non ci sono primi nè ultimi. Gli artisti, grandi e piccoli, sono stelle che con la loro luce riempiono il cielo. Così Andrea Pietri prosegue sereno nel suo percorso artistico indifferente a mode, convenzioni e sirene pubblicitarie. C'è ancora tanto mondo da narrare e da dipingere, nuovi colori da inventare. E gente da scoprire, una galleria di persone note e sconosciute, importanti e no. Ritratti o caricature non importa, a volte basta uno schizzo a carboncino, un tratto di matita perchè un volto diventi vivo e non una foto tessera da mettere in cornice. E anche nelle caricature non c'è irrisione o sberleffo, c'è complicità, come un amico che ride insieme a noi dei nostri difetti. Il professore severo lascia il passo all'artista che si guarda intorno senza giudicare ma riconoscendosi nell'umanità che rappresenta.
Intanto aspetta. Non riconoscimenti momentanei e occasionali che durano lo spazio di un mattino. Andrea Pietri conosce il proprio valore e i propri limiti. La vanità non fa parte del suo corredo genetico. Nella sua biblioteca di colori e di luce aspetta pazientemente, da elfo antico e saggio, che il tempo si metta d'accordo con la storia. Aspetta che la sua testimonianza diventi la nostra memoria. Che diventi la nostra storia.
Andrea Pietri è nato a Bonorva (SS) il 24 gennaio 1930, vive ed opera a Sorso (SS) dove ha aperto una Bottega d'Arte in via Umberto n. 40. Ha studiato presso l'Istituto d'Arte di Sassari sotto la guida di Filippo Figari, Eugenio Tavolara, Stanis Dessì. E' stato insegnante di educazione artistica.
Ha allestito mostre personali e partecipato a collettive a partire dal 1954. Ne citiamo solo alcune: Sassari, Nuoro, Cagliari, Olbia, Roma, Firenze, Arezzo, Montecatini, Bari, Foggia, Padova, Londra, Parigi, Dublino. Le sue opere si trovano in collezione private e pubbliche come la Regione Sardegna, il Comune e la Provincia di Sassari, il comune di Nuoro, il comune di Olbia e altre amministrazioni. E' inserito in molti cataloghi e pubblicazioni d'arte.
Bibliografia
Andrea Pietri. Quaderni Artisti Italiani d'oggi. Edizioni d'arte Ghelfi Verona.
Presentazione di Luigi Meneghelli
Andrea Pietri. Montecatini “Le sue acque e i suoi personaggi”. Edizioni d'arte Ghelfi Verona.
Una cartella con i disegni dei musicisti si trova presso il museo di Cracovia (Polonia).
Illustrazioni per la raccolta di poesie “ Pà rimunì un cuzzolu” di Dino Siddi. Presentazione di
Manlio Brigaglia
di Leo Spanu
Andrea Pietri, pittore, è una specie di antico elfo che vive quasi nascosto dentro una foresta di immagini colorate. Cataloga e riordina quadri come pagine di storie dimenticate ma non è un collezionista. Dai suoi dipinti emergono cronache di viaggi in terre lontane o a due passi da casa; aspetti di vita quotidiana, persone e cose; fiori e nature morte. Favole raccontate con gli occhi di un viaggiatore curioso e il cuore di un artista che vuole andare oltre le apparenze. Perchè c'è sempre un punto più avanti da raggiungere, un orizzonte nuovo oltre le colline, un confine che non verrà mai toccato. Ma non importa, Andrea Pietri, come tutti i veri artisti, non ha tempo per rincorrere l'assoluto, meglio fermarsi a raccontare i momenti dell'esistenza, a raccoglierne le parziali verità. Sulla tela o sulla carta. Impressioni di città che ha visitato, di persone che ha incontrato, paesaggi dell'anima che si fissano nella memoria come ricordi da conservare. Penellate di colore per fermare il tempo che fugge via e stritola i sogni degli uomini lasciandosi alle spalle solo macerie e rimpianti. Scorci di città che sembrano già antiche anche se appena eternate sulla tela perchè la vita è già svanita rubandoci un pezzo della nostra anima. Andrea Pietri recupera quell'attimo fuggente e ce lo consegna perchè, un giorno, si possa ricordare non un passato ammalato di nostalgia ma la nostra identità, la nostra umanità che non è fatta solo di egoismo e solitudine. Siamo carne e sangue, pensiero e passioni. E Andrea Pietri è un attento e sensibile testimone del mondo che lo circonda. Perchè questo è il ruolo degli artisti, di tutti gli artisti. Anche se spesso si preferisce classificare pittori, scultori, musicisti, poeti, scrittori come fossero atleti dell'ordine d'arrivo di una gara. Non ci sono primi nè ultimi. Gli artisti, grandi e piccoli, sono stelle che con la loro luce riempiono il cielo. Così Andrea Pietri prosegue sereno nel suo percorso artistico indifferente a mode, convenzioni e sirene pubblicitarie. C'è ancora tanto mondo da narrare e da dipingere, nuovi colori da inventare. E gente da scoprire, una galleria di persone note e sconosciute, importanti e no. Ritratti o caricature non importa, a volte basta uno schizzo a carboncino, un tratto di matita perchè un volto diventi vivo e non una foto tessera da mettere in cornice. E anche nelle caricature non c'è irrisione o sberleffo, c'è complicità, come un amico che ride insieme a noi dei nostri difetti. Il professore severo lascia il passo all'artista che si guarda intorno senza giudicare ma riconoscendosi nell'umanità che rappresenta.
Intanto aspetta. Non riconoscimenti momentanei e occasionali che durano lo spazio di un mattino. Andrea Pietri conosce il proprio valore e i propri limiti. La vanità non fa parte del suo corredo genetico. Nella sua biblioteca di colori e di luce aspetta pazientemente, da elfo antico e saggio, che il tempo si metta d'accordo con la storia. Aspetta che la sua testimonianza diventi la nostra memoria. Che diventi la nostra storia.
Andrea Pietri è nato a Bonorva (SS) il 24 gennaio 1930, vive ed opera a Sorso (SS) dove ha aperto una Bottega d'Arte in via Umberto n. 40. Ha studiato presso l'Istituto d'Arte di Sassari sotto la guida di Filippo Figari, Eugenio Tavolara, Stanis Dessì. E' stato insegnante di educazione artistica.
Ha allestito mostre personali e partecipato a collettive a partire dal 1954. Ne citiamo solo alcune: Sassari, Nuoro, Cagliari, Olbia, Roma, Firenze, Arezzo, Montecatini, Bari, Foggia, Padova, Londra, Parigi, Dublino. Le sue opere si trovano in collezione private e pubbliche come la Regione Sardegna, il Comune e la Provincia di Sassari, il comune di Nuoro, il comune di Olbia e altre amministrazioni. E' inserito in molti cataloghi e pubblicazioni d'arte.
Bibliografia
Andrea Pietri. Quaderni Artisti Italiani d'oggi. Edizioni d'arte Ghelfi Verona.
Presentazione di Luigi Meneghelli
Andrea Pietri. Montecatini “Le sue acque e i suoi personaggi”. Edizioni d'arte Ghelfi Verona.
Una cartella con i disegni dei musicisti si trova presso il museo di Cracovia (Polonia).
Illustrazioni per la raccolta di poesie “ Pà rimunì un cuzzolu” di Dino Siddi. Presentazione di
Manlio Brigaglia
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