Questi stivali sono fatti per camminare

di Leo Spanu

These boots are made for walking ( 1966. Questi stivali sono fatti per camminare) è il più grande successo della cantante Nancy Sinatra, figlia del mitico Frank. E’ una canzone ancora oggi straordinaria, con un ritmo che ti mette voglia di sollevare le chiappe dal divano e metterti  a camminare ( magari anche a ballare, reumatismi permettendo). Recitano i versi finali:

Questi  stivali sono fatti per camminare
ed è esattamente quello che faremo
uno di questi giorni questi stivali
cammineranno proprio sopra di te.
Siete pronti stivali?
Allora andiamo!

In quegli anni i giovani cominciavano a fare domande strane: la guerra del Vietnam, i figli dei fiori, la musica beat, il sesso libero, la contestazione. Troppe domande senza risposte ma i giovani volevano cambiare il mondo.  Mettete dei fiori nei vostri cannoni! Uno slogan di quei giorni. Quanta ingenuità. Anche le “ canzonette” cercavano di  raccontare qualcosa di nuovo così come gli stivali della bionda Nancy dovevano servire a camminare sopra, immagino, l'ipocrisia e la stupidità. Quante scarpe e quanti sogni abbiamo consumato inseguendo  le nostre illusioni.
I giovani di oggi sognano ancora o forse sono talmente “vecchi” che non riescono più a camminare verso le loro aspirazioni?

Consuelo Mura è una giovane ( credo perché non sono riuscito a trovare dati biografici) artista italiana che racconta solo alcuni particolari: scarpe, stivali, orli di gonne e gambe affusolate. Le scarpe non servono più per camminare ma per provocare. Non si vede la figura intera della modella ( o delle modelle) ma solo frammenti di immagini, spezzoni. Come quando, da ragazzini, si guardava una ragazza pedalare in bicicletta, o una donna che scendeva dalla macchina ( la cinquecento aveva  le portiere al contrario) per rubare la visione momentanea di gambe scoperte mentre le gonne salivano. Un erotismo ingenuo  che regalava una piccola emozione e una grande distrazione. Infatti se chiedevi com'era la ragazza o la signora con le calze a metà coscia per sapere qualcosa di più, la risposta era sempre la stessa: e chi l'ha guardata in viso! I tempi moderni sembrano aver cancellato ogni forma d'avventura ma, forse, c'è ancora qualcosa da scoprire. Un paesaggio nascosto vicino a casa, un sogno che non muore all'alba, le gambe nude di una ragazza che ti sorride con malizia ed allegria.














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