Piccole lezioni d'italiano (7/10): I componimenti poetici
di Leo Spanu
Ci sono vari tipi di componimenti poetici che nascono in
vari periodi storici a partire dal XIII secolo fino ai giorni nostri dove si usano perlopiù versi liberi mentre le
forme tradizionali sono andate in disuso. Ma sempre a titolo
informativo è interessante conoscerle; si possono avere piacevoli
sorprese.
Canzone antica o anche canzone petrarchesca.
Canzone sestina o sestina lirica. Anche questa utilizzata
dal Petrarca fu poi ripresa dal Carducci.
Ballata o canzone a ballo. Così chiamata perché originariamente
si accompagnava alla danza. Nei tempi moderni indica una canzone d’amore lenta.
Lauda, canto carnascialesco, barzelletta. Simili alla
ballata. Il più famoso canto carnascialesco è “ Il trionfo di Bacco e Arianna” di Lorenzo il Magnifico.
La composizione è ormai completamente dimenticata ma non l’incipit:
Quanto è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia
di doman non c’è certezza.
Quanto è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia
di doman non c’è certezza.
Sonetto. Il più usato dagli italiani (poeti). E’ un
componimento di quattordici versi, in genere endecasillabi, ed è formato da due
quartine a rime alternate e due terzine. Da Dante un sonetto che ho citato
mille volte ma solo parzialmente. Finalmente ecco a voi la versione integrale.
Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogni lingua divien, tremando, muta,
e gli occhi non l’ardiscon di guardare.
Ella sen va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà vestuta;
e par che sia una cosa venuta
di cielo in terra, a miracol mostrare.
Mostrasi si piacente a chi la mira,
che dà per li occhi una dolcezza al core
che intender non la può chi non la prova.
E par che dalle sue labbra si muova
uno spirito soave e pien d’amore,
che va dicendo all’anima: -Sospira.
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogni lingua divien, tremando, muta,
e gli occhi non l’ardiscon di guardare.
Ella sen va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà vestuta;
e par che sia una cosa venuta
di cielo in terra, a miracol mostrare.
Mostrasi si piacente a chi la mira,
che dà per li occhi una dolcezza al core
che intender non la può chi non la prova.
E par che dalle sue labbra si muova
uno spirito soave e pien d’amore,
che va dicendo all’anima: -Sospira.
Sirventese. ( dalla
parola provenzale sirven= servente) Originariamente era un componimento di un
cortigiano inteso ad esaltare le gesta
del suo signore. Una forma elegante di ruffianeria. Oggi, gli addetti a questo
lavoro, tacciono perché troppo impegnati a leccare….. del padrone.
Strambotto. Una volta, per scherzare, dissi ad un collega
che si credeva molto colto: - Adesso ti faccio uno strambotto.- Lui rispose:-
Fallo a tua sorella.- Lo strambotto è
una composizione, tipica della Sicilia, composta da otto versi a rima
alternata. Quando gli ultimi due versi sono in rima baciata si ha il rispetto,
di origine toscana.
Madrigale. Inizialmente creato dai canterini di piazza (
oggi si chiamano artisti di piazza. Cambiano i nomi ma resta la piazza e spesso
la fame) poi nel Trecento fu nobilitato da poeti come Petrarca.
Stornello. Breve
composizione popolare d’argomento amoroso o satirico, Tipici dell’Italia
centrale si sono poi diffusi anche nell’Italia meridionale. Gli stornelli
romani sono altro. Nascono dall’improvvisazione e vengono cantati.
Epigramma e caccia. Formati da versi vari esprimono una
battuta spiritosa o arguta.
Ode. Componimento lirico di contenuto amoroso o
lirico-civile, formato da una complessa
struttura di versi. Pietro Metastasio (
Pietro Trapassi), Giuseppe Parini,Vincenzo Monti, Ugo Foscolo, Alessandro Manzoni, sono
tra i principali autori di queste composizioni.
Inno. Si differenzia dall’ode per il contenuto. Esempio più
famoso:
Fratelli d’Italia,
l’Italia s’è desta:
dell’elmo di Scipio
s’è cinta la testa.
l’Italia s’è desta:
dell’elmo di Scipio
s’è cinta la testa.
Carme. Componimento in versi sciolti con ammaestramenti
civili: Esempio: “Dei Sepolcri “ di Ugo Foscolo.
Idillio. Canto lirico ispirato alla vita agreste: La quiete
dopo la tempesta e Il sabato del villaggio di Giacomo Leopardi.
Per la (quasi) par
condicio, dopo Milano tocca a Roma con Trilussa e uno dei suoi sonetti.( Se qualcuno crede di trovare un riferimento alla politica attuale, ebbene si, è vero! Ma ricordate sempre che tutto è già stato inventato e previsto, anche il voto di pancia.)
Er ventriloco
Se credi a questo, sei 'no scemo, scusa:
pò sta' che un omo parli co' la gente
come se ne la panza internamente
ciavesse quarche machina arinchiusa?
Nun credo che in un'epoca che s'usa
d'aprì la bocca senza di' mai gnente
esista 'sto fenomeno vivente
che dice tante cose a bocca chiusa!
Parla cor ventre! Oh questa si ch'è bella!
Sortanto er poveraccio che nun magna
se sente fa' glu-glu ne le budella.
Io stesso, speciarmente a fin de mese,
me sento che lo stomaco se lagna...
Ma sai ched'è? La voce der Paese!
Scritta nel 1919, Ma anche nel 2016, 2017, 2018....
Trilussa (Carlo Alberto Salustri). 1871-1950. Pochi giorni prima di morire viene nominato senatore a vita dal presidente Einaudi per "altissimi meriti nel campo letterario e artistico". Rivolgendosi a Rosa, la sua fedele governante, segretaria, infermiera (all'epoca non esistevano ancorale badanti) il poeta così commentò: -Semo ricchi.-
Er ventriloco
Se credi a questo, sei 'no scemo, scusa:
pò sta' che un omo parli co' la gente
come se ne la panza internamente
ciavesse quarche machina arinchiusa?
Nun credo che in un'epoca che s'usa
d'aprì la bocca senza di' mai gnente
esista 'sto fenomeno vivente
che dice tante cose a bocca chiusa!
Parla cor ventre! Oh questa si ch'è bella!
Sortanto er poveraccio che nun magna
se sente fa' glu-glu ne le budella.
Io stesso, speciarmente a fin de mese,
me sento che lo stomaco se lagna...
Ma sai ched'è? La voce der Paese!
Scritta nel 1919, Ma anche nel 2016, 2017, 2018....
Trilussa (Carlo Alberto Salustri). 1871-1950. Pochi giorni prima di morire viene nominato senatore a vita dal presidente Einaudi per "altissimi meriti nel campo letterario e artistico". Rivolgendosi a Rosa, la sua fedele governante, segretaria, infermiera (all'epoca non esistevano ancorale badanti) il poeta così commentò: -Semo ricchi.-
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