Piccole lezioni di italiano (2/10): La purità
di Leo Spanu
La purità, ieri come oggi, è solo un’illusione. La lingua è una
cosa viva e tende quindi ad evolversi assorbendo influenze di ogni genere.
Pretendere di conservare forme ed espressioni ormai in disuso è solo una
sciocchezza ma nel corso di secoli ci sono state lotte feroci tra puristi (conservatori)
e novatori (innovatori). Questi ultimi tendevano a tradurre ogni parola
francese o inglese in italiano. Un po’ come oggi che per eccesso di
esterofilia, nelle scuole elementari, insegnano molto inglese e poco italiano. Il risultato è che i nostri bambini non sanno parlare. Ma probabilmente non serve più tanto loro si esprimono a monosillabi o con le tastiere del loro cervello elettronico.
Vediamo nel particolare questo tema ( la purità), notando che oggi non ha più molta importanza nella vita quotidiana e quindi
nella lingua parlata e, a leggere certi libri, neanche nella lingua scritta. Se sia una qualità o un difetto non saprei dire.
Arcaismo. Si tratta di parole italiana adoperate un tempo ed
ora di fatto in disuso. Probabilmente molte sono state cancellate anche dal vocabolario.
Vediamo qualche esempio.
Magione = palazzo.
Certo che con magionari invece che palazzinari forse ci saremmo risparmiati
qualche mostruosità di troppo.
Scirocchia =
sorella. L’espressione “ a te a tua sorella” avrebbe un altro significato. Infatti sembra indicare un
nuovo tipo di vento.
Orrevole =
onorevole. Questa bisognerebbe ripristinarla perche certi “ onorevoli” sono davvero “ orrevoli”.
Prisco = antico.”L’antica
gelateria del Corso” diventerebbe “ La prisca
gelateria del Corso” che ti passa pure la voglia di mangiarlo ( il gelato). .
Comunque eziandio, sarebbe
frustaneo gire e ire per lo spazio profondo infra suto e suto ma indarno fia che pera gaglioffo o fuio in certame equitare con auriga avvegnachè poscia, furo onusti e propinqui. E adesso
provate a tradurre! Altro che inglese.
Barbarismo. Si tratta di parole o frasi tratte, senza nessuna
necessità, da altre lingue. E’ la malattia dei nostri tempi, una vera tragedia
per la lingua italiana. Per quanto mi riguarda non ho ancora capito di cosa
tratta la riforma del lavoro voluta dal presidente Renzi: jobs act, e che vuol dire? Per gli esempi basta quindi un solo caso, questa nuova forma
di saluto ( credo sia un anglicismo).
Una persona ne incontra un’altra e invece di dire come stai chiede: - Come butta?- Al che l’altro si piega a
destra o a sinistra ( a sua scelta) e “
butta”.
Neologismo. Si tratta di parole di conio recente. Ricordate il
bambino e la maestra del fiore “ petoloso”? E’ stato un momento di tristezza
infinitosa.
Provincialismo o idiotismo. Si tratta di parole provenienti dal
dialetto. La parola idiotismo deriva dal greco idios e significa locale.
Peccato, lo preferivo nel significato tradizionale di imbecille perchè si applica così bene alla cultura politica di demagoghi alla Grillo e alla Salvini.
Solecismo. Si tratta di forme grammaticalmente errate. Il
maggior esperto e interprete è stato il ragionier Fantozzi ( di Paolo Villaggio) coi suoi “ Venghi” al posto di “Venga”. La mia consorte, che lavorava in
un patronato, una volta ad una gentile signora che bussava insistentemente alla
porta gridò:- Prego, venga avanti.- La signora entrò, salutò, si accomodò sulla
sedia e disse:- Non per correggerla ma
si dice venghi.- Al che la mia signora rispose: - Chiedo scusa.-
Coss'el voeur Ezzelenza che responda
Cosa vuole Eccellenza che risponda:
che dica quel che crede che è padrone,
e se le paresse darmi del coglione
che adoperi una parola più rotonda.
E che non creda mai che confonda,
che ci patisca, o ci abbia soggezione,
anzi mi sciolgo di consolazione
come se mi facesse re di Trebisonda.
Perchè darmi del minchione è come dirmi
che sono in strada per guadagnare quel terno
che non acquisterò mai con le mie rime.
E difatti vedendo lei, che è pagato
con tante mille lire dal Governo,
non mi pare che i coglioni si trattino male.
Pensare che è stata scritta due secoli fa. L'Italia non cambia mai.
Coss'el voeur Ezzelenza che responda
Cosa vuole Eccellenza che risponda:
che dica quel che crede che è padrone,
e se le paresse darmi del coglione
che adoperi una parola più rotonda.
E che non creda mai che confonda,
che ci patisca, o ci abbia soggezione,
anzi mi sciolgo di consolazione
come se mi facesse re di Trebisonda.
Perchè darmi del minchione è come dirmi
che sono in strada per guadagnare quel terno
che non acquisterò mai con le mie rime.
E difatti vedendo lei, che è pagato
con tante mille lire dal Governo,
non mi pare che i coglioni si trattino male.
Pensare che è stata scritta due secoli fa. L'Italia non cambia mai.
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