Il tempo è perduto?

di Leo Spanu

Nella mia ricerca di storie da raccontare ormai mi lascio guidare sempre più spesso dall’istinto. Una volta ero molto orgoglioso del mio raziocinio, della mia capacità di analizzare  fatti e sentimenti  con freddezza. Pensavo che anche le emozioni potessero essere incasellate in una scacchiera poi, nella vita di tutti i giorni, le Regine finiscono con l'impazzire e girare a vuoto, le torri crollano e i cavalli disarcionano i fantini. Solo i pedoni continuano a non contare niente, come sempre. Per loro la vita non è mai stata una partita a scacchi ma una scommessa coi dadi truccati. Alla fine del gioco nessuno ha vinto  e tutti abbiamo perso. Così ho cominciato a sognare con altri pensieri, ho messo da parte, per un pò, i miei libri e ho ascoltato il silenzio intorno a me. No, dentro di me no, lì non c’era silenzio. Dentro c’erano mille voci che aspettavano di uscire, di parlare, di raccontare.
Ho già detto e scritto che la poesia non ha bisogno di parole per volare. Ci sono colori e suoni che sono  dentro l’anima e che si nascondono solo perché abbiamo paura di sembrare deboli. Ma l’amore non si vergogna di essere tenero e fragile. L’amore sa anche ridere, come un bambino quando gioca. Siamo noi che non abbiamo più voglia di ridere e di scherzare.  
Ho perso molto tempo a leggere cose inutili quando bastava uscire in strada per scoprire gente, cose ed emozioni che nessuna pagina scritta ti può raccontare. C’è più vita in un gatto addormentato in mezzo alla strada mentre le macchine gli passano accanto che in tutta la filosofia di Kant. C’è più fantasia negli scarabocchi di un bambino che ha appena ricevuto una scatola di pennarelli  che in tutti i film di Walt Disney. Disney fa i soldi vendendo sogni taroccati, il bambino si sporca le mani ed inventa il mondo. 
Così un bel giorno mi sono messo a smontare la mia vita ordinata e regolamentare e l’ho ricostruita giocando coi giorni e con un pizzico di ironia. Sono anni che mi diverto a farlo ma siccome ho la reputazione di  persona seria ( così dicono! Ma non ho mai capito se è un pregio o una disgrazia.) non l’ho mai raccontato in giro. Non vorrei rovinarmi ( il divertimento, cosa avete capito ?)

Il signor Volodymyr ( nome impossibile da pronunciare) Radka ( nato in Russia nel 1961) è un altro che si diverte a smontare cose e persone, specie le donne. E’ un suo diritto. A me piace come le rimonta ( le immagini!) E' un gioco dove la bellezza cambia forma ma non si perde tra i colori. E' il vantaggio degli artisti, vedere la bellezza sempre e ovunque anche dove noi non sappiamo guardare. Quando anch'io riuscirò a smontare e rimontare i miei pensieri con la stessa allegria, allora non avrò perduto il mio tempo per niente.













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