Asini
di Leo Spanu
“ Se son di umore nero allora scrivo, frugando dentro alle
nostre miserie, di solito ho da far cose più serie, costruir su macerie o
mantenermi vivo”.
Quando Francesco Guccini scrisse questa canzone ( L’avvelenata) parlava di me anche se non mi hai mai conosciuto o sentito nominare. Gli ruberei le parole se fosse possibile ma anch’io, per fortuna, ho tante parole mie e “tante cose da raccontare per chi vuole ascoltare”.
Quando Francesco Guccini scrisse questa canzone ( L’avvelenata) parlava di me anche se non mi hai mai conosciuto o sentito nominare. Gli ruberei le parole se fosse possibile ma anch’io, per fortuna, ho tante parole mie e “tante cose da raccontare per chi vuole ascoltare”.
Avrei solo una domanda da fare a Guccini ma ho paura della sua risposta
perché già la mia mi preoccupa: col tempo molta della mia rabbia è svanita per lasciare spazio ad una rassegnazione che non mi piace. Mi sembra di aver rinunciato ai miei
sogni come se non esistesse più un futuro. Altro che avvelenata, non riesco
neanche più ad incazzarmi e si che non mancano le occasioni.
Una delle mie migliori battute ( lo so che non è elegante autocitarsi ma qui è d'obbligo) è: Se gli asini si mettono a volare allora è probabile che piova merda. Erano i primi anni 80 quando la pronunciai, gli anni della Milano da bere e dell’Italia da spogliare per correre allegramente verso il 2000. E infatti siamo arrivati nudi alla meta. Per tornare alla mia vecchia battuta “ se io avessi previsto tutto questo” mi sarei comprato una nave di ombrelli ma non so se oggi potrebbero bastare visto che il cielo è tutto pieno d’asini. E quanto cagano!
Una delle mie migliori battute ( lo so che non è elegante autocitarsi ma qui è d'obbligo) è: Se gli asini si mettono a volare allora è probabile che piova merda. Erano i primi anni 80 quando la pronunciai, gli anni della Milano da bere e dell’Italia da spogliare per correre allegramente verso il 2000. E infatti siamo arrivati nudi alla meta. Per tornare alla mia vecchia battuta “ se io avessi previsto tutto questo” mi sarei comprato una nave di ombrelli ma non so se oggi potrebbero bastare visto che il cielo è tutto pieno d’asini. E quanto cagano!
Huang Zhou ( 1925-1997) è un pittore cinese diventato famoso per i suoi asini. Nel rotolo “ I cento asini” figurano ben 97 asini uno diverso
dall’altro: ce ne sono che corrono, che
saltano, che si grattano per il prurito, in piedi,
sdraiati o che si rotolano per terra.
Insomma ricordano moltissimo i politici italiani, specie dell'opposizione . Tutti a ragliare anche se,
come dice un vecchio proverbio, i loro ragli non arrivano al cielo con grande
soddisfazione del Padreterno che può dire: Sentito niente!
Ma noi che viviamo sulla terra come possiamo difenderci dagli schiamazzi e dai rumori
molesti?
A proposito, che fine hanno fatto i tre asini mancanti dal rotolo dei cento?
Vediamo: uno è finito nel presepe, uno ha studiato filosofia con l'esimio professor Buridano dell'Università di Parigi. Per chi ha poca memoria: il poveretto ( l'asino) è morto di fame poco tempo dopo per non aver saputo scegliere tra due mucchi di fieno perfettamente uguali. Ne avanza uno. Meglio non guardarsi allo specchio.
P.S.
Perchè l'asino viene indicato come simbolo della stupidità quando questa è una qualità solamente umana ?
A proposito, che fine hanno fatto i tre asini mancanti dal rotolo dei cento?
Vediamo: uno è finito nel presepe, uno ha studiato filosofia con l'esimio professor Buridano dell'Università di Parigi. Per chi ha poca memoria: il poveretto ( l'asino) è morto di fame poco tempo dopo per non aver saputo scegliere tra due mucchi di fieno perfettamente uguali. Ne avanza uno. Meglio non guardarsi allo specchio.
P.S.
Perchè l'asino viene indicato come simbolo della stupidità quando questa è una qualità solamente umana ?




Commenti
Posta un commento