la bella addormentata nel bosco
La storia non è come ce l’hanno raccontata da bambini; in
origine si trattava di una storia triste e non di una favola. Il principe
azzurro violentò la bella mentre era addormentata. Un sonno innaturale, indotto da una
maledizione o da una mela o puntura avvelenata. Il risveglio fu dovuto ai dolori del parto non ad
un bacio. In effetti non conviene svegliarsi, meglio continuare a dormire
anche se ci si comporta come il bambino che ha paura del buio e si sente in salvo nascondendosi sotto la coperta
mentre l’Uomo Nero lo spia da dietro la porta in attesa di ghermirlo.
Dormire per non vedere.
Non vedere a Latina l’Associazione
Partigiani che ha manifestato contro il governo fianco a fianco all'estrema destra.
Un giorno mi sveglierò e scoprirò che le vittime di Auschwitz fanno festa con i loro aguzzini? Possibile?
Un giorno mi sveglierò e scoprirò che le vittime di Auschwitz fanno festa con i loro aguzzini? Possibile?
Intanto a Firenze Salvini invita D’Alema a manifestare
insieme contro il governo Renzi. Manifestare contro i governi è legittimo ma bisogna sapersi scegliersi i compagni di
merenda anche perché il mostro di
Firenze non è Renzi; all’epoca non era
ancora nato.
Trump è diventato il 45° presidente degli USA. Lo sapevo già.
Dice, a ragione, il professor Cacciari che bisognerebbe leggere almeno un libro
di storia, non perché la storia sia maestra di vita ( magari!) ma perché la stupidità dell’uomo
è soggetta al riciclo continuo, come la
spazzatura.
Anche Giovan Battista Vico avrebbe bisogno di essere riletto ogni tanto. Hitler
prese il potere attraverso una democratica elezione. Come l’attuale dittatore
della Turchia, come tutti i grandi criminali della storia moderna. La
democrazia è uno strano animale: il voto dell’imbecille vale uno come il voto
del genio solo che di geni ce ne sono pochi in giro mentre gli imbecilli, grazie
alle moderne forme di comunicazione di
massa, stanno dilagando come acqua fangosa dopo uno tsunami.
E noi persone
comuni che non siamo geni ma neppure cretini, noi che crediamo che l’intelligenza
sia una qualità e non un difetto, noi che cerchiamo di ragionare con la testa lasciando
alla pancia altre funzioni, oggi noi ci guardiamo intorno spaventati e cerchiamo aiuto. un qualsiasi
aiuto. Ma da chi? Le ideologie sono morte (dicono), i valori pure, le idee sono
confuse, la religione mischia fanatismo e morte e nel migliore dei casi
urla “Dio è con noi” per scaricare
terremoti, alluvioni e miseria su chi non la pensa come loro, gli eletti. E guarda caso nemica
di Dio è sempre la parte più debole della società : vecchi, donne e bambini.
Oggi dobbiamo costruire muri, riempire i mari di dolore e di
morti. Ricordo, anni fa, quando a Ustica fu abbattuto l’aereo dell’Itavia ( non
preoccupatevi non è stato nessuno: solo Usa, Francia e Italia che giocavano a far la guerra), le immagini di quei poveri corpi che galleggiavano sulle acque azzurre
del mare di Sicilia accompagnarono a
lungo i miei pensieri di notte. C’era
una bellezza triste, come fiori perduti da qualche angelo, come foglie cadute
da qualche cielo. Allora avrei voluto piangere ma nessuno mi ha mai insegnato a
piangere per gli altri. Ora non piango più e non ho neppure più tempo per pensare. La notte cerco di dormire per dimenticare le fatiche del giorno. La notte vorrei
addormentarmi e non svegliarmi più sempre in questo letto e sempre in questo
mondo. Invece mi sveglio, mi alzo, do un bacio a mia moglie ed è l’unico modo
bello per cominciare la giornata, poi il telegiornale con Trump che vince le
elezioni, Berlusconi che vince le
elezioni, Camerun che perde le elezioni,
Putin che vince le elezioni, Bersani che vince le elezioni e subito dopo le
perde, tutto mi ricorda che anche oggi sarà una giornata di merda.
Anche Grillo vince le elezioni anche se non si è mai candidato ma non c’è da
stupirsi; in un paese dove tutti vincono la lotteria senza comprare il biglietto ci sono
sempre i coglioni di contorno che applaudono il vincitore, qualsiasi vincitore.
E noi che non abbiamo mai vinto niente perché non siamo in competizione con nessuno,
noi che tutto il poco o il tanto che abbiamo avuto dalla vita ce lo siamo
lavorato e guadagnato con fatica, noi che come arma d’offesa abbiamo solo la
nostre parole, i nostri sogni e le nostre
speranze, noi siamo i veri e soli imbecilli. Noi che abbiamo perso senza sapere perchè ma che alla fine pagheremo il conto.

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