Amor ch'a nullo amato amor perdona
di Leo Spanu
Vuoi vedere che è l'amore il vero centro di gravità dell'esistenza? Comunque usare un verso di Dante ( Si! L’autore è Dante Alighieri e
non Antonello Venditti o Jovanotti) per fare autopromozione è un atto di
estrema presunzione ma noi “ presuntuosi “ abbiamo talvolta questi momenti di
genialità. Del resto se devo parlare d’amore perché non scomodare il più grande
dei poeti. Quindi fatti i dovuti confronti adesso scendiamo a valle e parliamo
di cose minori. Con l’articolo Una volta, c'era anche la poesia ( pubblicato su questo blog il 23/10/2015) parlai di una famosa poesia di
Jacques Prevert Quest’amore. Tema ripreso in un altro mio articolo ( Quest’amore 10/8/2016) dove Roberto
Lerici “riscriveva” quel testo per Gigi
Proietti. Precedentemente (15/5/2016) nell’articolo L’amore
è cieco c’era un’altra variante di quest’amore. La ripropongo (con qualche piccola correzione) per chi non
avesse voglia di frugare nel mio blog.
Quest’amore è
Così leggero che puoi
sollevarlo con un dito
Così soffice che ci puoi
dormire come sopra un letto
Così alto che devi metterti in punta di
piedi per raccogliere un bacio
Così basso che puoi
sdraiarti sull’erba e restare tutto il giorno a sognare il cielo.
Quest’amore è
Così timido che basta un sorriso
per non sentirsi soli
Così allegro che devi fuggire
per non ridere
Così piccolo che devi
accarezzarlo solo sfiorandolo con gli occhi
Così grande che non riesci ad
abbracciarlo tutto intero con lo sguardo.
Quest’amore è
Così dolce da leccarti le labbra anche se il gelato che mangi si scioglie troppo in fretta
Così amaro che sembra un caffè fatto senza talento e senza passione
Così nuovo che ogni mattino devi inventare sempre un buongiorno per
salutarlo
Così antico che già ti amavo
quando non ti conoscevo ancora.
Quest’amore è
Così fragile che basta un
sorriso per spezzarlo
Così forte che nessuna parola
può far male
Così breve da bruciare tutta la
vita in un minuto
Così infinito che una vita non
basta per capirlo.
Messo in forma di poesia
sembra una poesia. In realtà questo testo lo avevo scritto in forma narrativa. Erano almeno vent’anni che non "buttavo giù" dei versi. Da giovane avevo scritte alcune "poesie" ma avevo capito subito che fare il poeta non è il mio mestiere. Ma ho sempre sostenuto che tutti,
almeno una volta nella vita, ci incontriamo con la poesia e così diventiamo
poeti magari solo per un giorno . Poi continuiamo con la prosa quotidiana e ci
dimentichiamo di sognare. Ma è grazie all’amore che ritroviamo la nostra parte
migliore. Canta Roberto Vecchioni ( eccone un altro che si cimenta con questo amore): Forse non lo sai ma pure questo è amore.
E’ così. Quando hai la fortuna di viverlo e anche quando lo
hai perso; quando alla fine ti guardi intorno e ti ritrovi solo; quando tutto il bene
che hai avuto appartiene ormai al passato; quando i tuoi figli se ne sono
andati e sono diventati estranei; quando anche la tua compagna ti guarda stancamente forse perché l’hai delusa; quando tutte le parole che sai non riescono a riempire il
vuoto dei tuoi pensieri; quando non hai più paure perché ormai non c’è più niente
da aver paura.
Forse anche tutto questo è amore.
La storia d’amore di Paolo e Francesca ( a cui
si riferisce il verso del titolo, canto V dell'Inferno)) ha attraversato i secoli. La morte non è riuscita
a cancellare il loro breve amore, anzi lo ha reso eterno. Così col ricordo di quelli che se ne sono andati portandosi via pezzi della mia vita mi capita di pensare che quel
che mi resta è ancora e solo amore. E tanto basta.
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