Cartoline e dintorni. 15
Toscana.
Maggio 2003
Itinerario:
Montefiascone, Bolsena, Acquapendente, Radicofani,
Sarteano, Chianciano Terme,
Montepulciano, Pienza,
San Quirico d'Orcia, Abbadia San Salvatore,
Montalcino,
Buonconvento, Roma, Cetona, Chiusi,
Castiglione del Lago, Panicale, Paciano, Città della Pieve,
Cortona, Arezzo, Montichiello,
Assisi, Todi, Orvieto,
Tarquinia,Vetralla.
Provincia di Siena, in
particolare la Valdichiana, con base a Sarteano e alcune divagazioni a piacere in Umbria. L' Italia minore, lontana
dai grandi flussi turistici. Gli inglesi e i tedeschi invece li trovi in posti
che non figurano neppure nelle carte dei vari enti del turismo.
Conoscono tutto
di quest' Italia, un
gigantesco quadro con case e strade dipinte dal tempo e dalla storia. Coi
colori della campagne e il silenzio delle chiese, con l' incanto della mente e
lo stupore degli occhi che si posano su immagini di un mondo che credevamo
perduto. A Montichiello due anziani turisti tedeschi si arrampicavano
faticosamente su una ripida stradina arrivando infine alla piazza con la chiesa
parrocchiale. Il castello era molto più in alto, troppo per le loro forze così,
a malincuore, dovettero rinunciare. Gli italiani preferiscono il castello di
Mirabilandia.
Il nostro viaggio alla
scoperta della Toscana è stato vario, interessante e faticoso.
Forse sarà l' ultimo, almeno come
programmazione, gli anni cominciano a farsi sentire
e guidare non è più un
gioco.
Ma è stato un gioco perdersi tra strade secondarie, tra campagne che non
hanno confini,
in paesi assolati e semideserti, all' interno delle chiese, tra
le ombre e i silenzi che non
fanno paura. Anche i miei pensieri sono diversi,
passato e presente mi prendono
per mano
e mi accompagnano verso una nuova dimensione dove essere uomo è ancora
un
valore.
Il futuro è solo un ricordo lontano, mi guardo intorno e sono vivo. E
tanto basta.
NOTE. Le fotografie sono mie, come sempre, ma non sono
riuscito a riprendere ciò che mi interessava. Difficoltà tecniche di vario
genere, io che divento sempre più pignolo, talvolta i lavori in corso che
nascondono palazzi e monumenti, più spesso la maleducazione e i rifiuti
dell'uomo.
Montefiascone
Dietro la curva, all'improvviso sulla
sinistra una chiesa interessante. Rapida inversione di marcia, parcheggio su
una salita a 90 gradi, inserimento della pellicola nella macchina, ricerca dell'
immagine giusta, uno scatto e subito dopo la pellicola si riavvolge.
Trentacinque pose andate a ramengo, cominciamo bene.
Chiesa di San Flaviano (XI secolo)
Bolsena
Al secondo tentativo (il primo tre anni fa)
siamo riusciti a visitare le catacombe di Santa Cristina. Un sacerdote molto
gentile ci ha fatto da guida ( a pagamento) e date tutte le informazioni
possibili. Mi ha colpito la storia del martirio della santa. Un racconto
sado-maso intrisa di humour nero. Anche il gatto Silvestro alla fine di ogni
avventura resuscita e salta su pimpante e arzillo come non mai. Che santa
Cristina sia stato il primo cartone animato della storia? Con questa
considerazione devo aggiungere altri duemila anni di purgatorio al mio
bagaglio.
Sarteano
Sarteano è stata scelta
seguendo rigorosamente le regole e le leggi della più antica scienza
conosciuta: la nasologia. Centro! Il tipico paese di formazione medievale con
castello (chiuso per restauri) e stradine ripide come rampe di lancio.
Piacevole e simpatico. Ma è stato l'albergo la sorpresa più felice, un paio di
chilometri fuori del paese, una tipica casa colonica toscana ristrutturata,
dentro un bosco sopra una collina che si affaccia sui laghi di Trasimeno e di
Chiusi. La mattina presto è un piacere passeggiare nei viali alberati
respirando profumi e odori dimenticati, rincorrere con gli occhi uno scoiattolo
che si arrampica sulle querce, mentre i pensieri vagano sereni tra le colline
oltre la foschia, in fondo alla valle dove il cielo si tuffa nelle acque del
lago.
L' albergo si chiama la
Torre ai Mari. La torre c'è ma i mari sono ad almeno due ore di macchina e di
certo noi non andiamo in vacanza per cercare il mare coi suoi derivati. Ma se
il nome è una fantasia (del proprietario) la cucina è una realtà che ti riconcilia
col tuo apparato digerente condannato tutto
l' anno a ignobili tramezzini e a tristi minestre di mense e tavole
calde.
Quanto aveva ragione
Orazio. Carpe diem! Ma perchè solo per sette giorni all'anno?
Albergo Torre ai Mari
Montepulciano
A Montepulciano siamo
andati due volte. La prima, per un mio errore di valutazione (solo un'ora di
parcheggio a pagamento) è stata sufficiente solo per arrampicarsi su una strada
che possiamo tranquillamente chiamare Via Calvario perchè la prima cosa che
dice un turista quando arriva in cima è: Crocifiggetemi!
Qualche giorno dopo,
nella piazza principale, seduti su scomodissime sedie metalliche con due
aranciate ghiacciate davanti e i piedi che friggevano nelle scarpe, abbiamo ammirato dieci-turisti-dieci in pantaloni corti e culi (enormi) d'
ordinanza che, col naso in aria e la bocca aperta, guardavano la facciata del
duomo completamente coperta e rivestita di ponteggi.
Pienza
Un piccolo gioiello. La
piazza Pio II, la cattedrale e diversi palazzi, il tutto costruito secondo gli
insegnamenti di Giovan Battista Alberti dal Rossellino, suo allievo. Ho
scattato diverse fotografie. Lorenza è rimasta fortemente colpita dall'odore
di pecorino sardo-toscano che sprigionava dai vari negozi della via centrale.
Sconvolta è entrata in un chiostro senza rendersi conto che lo stesso
è stato
incorporato in un albergo e che l' ammiraglio all'ingresso era solo il
portiere.
1950 ca.
San Quirico d'Orcia
Cattedrale.Facciata: portale romanico
Cattedrale. Lato destro: portale di tipo lombardo
Cattedrale. Transetto: portale gotico
Cetona
Un piccolo tesoro
difficile da raggiungere non solo perchè alla fine di salite a prova
d'alpinista ma perchè nascosto da un nugolo di cartelli con la scritta “
Chiuso”. Chiesa, museo, castello. E l'ufficio turistico? “ Il personale arriva
subito” recitava un altro cartello. In Italia il subito indica un lasso di
tempo che va dalle due ore al giorno dopo.
Gli abitanti ( quasi tutti molto
anziani) sono gentili.
Abbadia
San Salvatore
Giornata semipiovosa e un
odore nell' aria che ci ha fatto fuggire di corsa. Le terme della zona sono a
base d' acque solforose e un lezzo di uova marce ti tortura le narici.
Poi la
difficoltà per trovarel' abbazia. Dopo aver
girato in tondo come trottole seguendo la segnaletica ci siamo arresi.
Impossibile arrivarci. Abbiamo chiesto ripetute informazioni ai passanti che
sembravano tutti provenire da mondi lontani.
Abbiamo scoperto che in quell'ameno paese da anni esiste un concorso. Il primo turista
che riesce a trovare
da solo la chiesa vince a scelta un bagno nelle acque puzzolenti e
bollenti oppure viene rivestito di cemento armato e chiamato a fare la quarantunesima
colonna della cripta.
1960 ca.
Eretta nel 1306. La cripta, dell'VIII secolo, è sostenuta da 40 colonne
con capitelli diversi.
Chiusi
Nella città di re
Porsenna era d' obbligo visitare il “Labirinto” una rete di cunicoli
sotterranei che si diparte da sotto la cattedrale e si collega ad una grande
cisterna sopra la quale si eleva una torre difensiva del XII secolo, adattata a
campanile. Centoquaranta gradini solo la torre che Lorenza ha voluto salire con
mio grande entusiasmo (anche se non si vedeva dalla mia faccia). Una visita
guidata con dieci tedeschi, sei olandesi e due italiani (noi). Alla fine la
guida, un simpatico ragazzo, non sapeva più in quale lingua parlare. Anche noi,
con continui movimenti della testa si
faceva: “ Ia, Ia!” All'uscita della
torre siamo stati fermati da un custode volontario del museo. Ci aveva preso per “ portoghesi” che non avevano pagato il
biglietto. Solo noi italiani!
Città
della Pieve
Città sottovalutata e misconosciuta.
Basti pensare che il suo cittadino più illustre, Pietro Vannucci, è famoso
nella storia dell' arte italiana come il Perugino. Ed è una delle cittadine
umbre più belle e interessanti per la qualità del centro urbano. Evidentemente
i suoi cittadini non sanno vendersi bene. Per questo mi sono simpatici, perchè
mi rassomigliano.
Nella cartolina angoli
tipici:
1 Vicolo del Gesù; 2-4 Vicolo Barbacane; 3 Via
Bacia Donne
I nomi sono molto curiosi
sopratutto quella via Bacia Donne. Era un obbligo da ottemperare ogni volta che
uno passava da quelli parti: una specie di via del Campo meno triste. La mano
della signora, la fronte della fanciulla, la guancia della nonna, le labbra
della tua donna se ne avevi una. Bei tempi, oggi l'altra metà del cielo la stiamo perdendo in via del Fiore Nero.
Buonconvento
Visita di cortesia a dei
compaesani che si sono trasferiti lì e
che sono passati dalla lavorazione del Cannonau di Sorso a quella del Brunello
di Montalcino. Sempre ai massimi livelli! I sorsensi, in casa, tendono a
guerreggiare tra loro senza un attimo di tregua. Ma quando si
incontrano in continente, anche se non si sono mai visti prima, diventano più
che fratelli.
Una vera festa dell'
amicizia. Io l' ho sempre sostenuto, i
sorsensi migliori sono fuori. Poi quando rientrano a casa riprendono le vecchie
abitudini.
Cortona
Che dire. Ormai la
Toscana è un susseguirsi di meraviglie, ci sono angoli, piazze, strade che
sembrano inventate da un grande artista. In realtà lo sono, nell'arco di pochi
secoli l' Italia e questa zona in particolare ha prodotto il meglio della
storia dell' umanità. A fare un elenco di pittori, scultori, architetti,
costruttori, ceramisti, incisori, scrittori, poeti, scienziati, storici,
politici, navigatori, pensatori, economisti, banchieri, artigiani, papi e santi
c' è da fare un' edizione doppia delle Pagine Gialle. Oggi, quando vedo che il
libro più venduto in Italia è scritto da un certo Faletti, comico di serie B delle
reti Mediaset, che non so in quale museo di Milano è esposta la merda di
artista in scatola (Manzoni; non
Alessandro); che a New York fa bella mostra, nel più importante museo, un
pisciatoio in ceramica come espressione dell'arte moderna, comincio ad avere
dei seri dubbi sulla mia sanità mentale.
Se poi aggiungiamo che
una camicia coi baffi di Maurizio Costanzo, con moglie allegata che cura gli
amori mignottoni della TV , è il maitre-a-penser del nostro tempo, allora mi
viene la depressione. Michelangelo, se ci sei, mandaci un segno. Magari col
telefonino.
Cortona. Palazzo Casali. Cartolina da una stampa fine 1800
Montichiello
Piccolo borgo medievale
cinto di mura, nel comune di Pienza. Una bella chiesa con una Madonna attribuita
a Piero Lorenzetti. Tutto quì ? E vi pare poco. Fatevi un giro tra le stradine
vestite di fiori e di piante e lasciatevi incantare dalla serena bellezza di
questo piccolo angolo di Toscana che:
“ mostrasi si piacente
a chi la mira
che dà per li occhi una dolcezza al core
che
intender no la può chi no la prova.”
(Dante Alighieri)
Assisi
Assisi è il centro del
mondo. Almeno di quella parte del mondo che non ha perso la capacità di
sperare. La capacità di sorridere alla vita, malgrado tutto.
Todi
Nel sole impossibile di
un pomeriggio di giugno ( il primo giorno) quando gli abitanti si rifugiano
nelle loro case e i pochi turisti cercano refrigerio nei bar, due pellegrini
folli (noi due) si arrampicano sulle montagne dentro il paese. Trecento metri
per arrivare alla piazza centrale; tempo impiegato mezz'ora, fermate quattro.
Praticamente un record. La scritta “ GELATI” di un' insegna si sta squagliando,
un gatto ci guarda perplesso dall'ombra di un vicolo, due tedeschi marciano
decisi alla conquista dell'Africa. C'è un caldo tale che un raggio di sole s'
infila dentro un antico pozzo in pietra e non ne esce più. Quando una vecchina
di trenta chili scarsi ci sorpassa sull'ultimo strappo capisco che Bartali ha
vinto la tappa di montagna e il Tour di Francia. Todi è una perla lucentissima
di quella collana che si chiama Umbria. Ma abbiamo sbagliato giorno per
visitarla.
Todi
Pagine
della memoria
De
gustibus
Ho conservato anche
diverse ricevute dei ristoranti dove ho mangiato. Il pranzo migliore è stato a
Montalcino. Il locale era deserto, abbiamo chiesto al proprietario che pisolava
in piedi
all'ingresso:
“ E' troppo presto?”
“ No, l' è che non c'
è nessuno.”
Ottimi i pici fatti in
casa e la tagliata di chianina alla rucola, il tutto accompagnato da un rosso
(manco a dirlo) di Montalcino.
Anche il Lido
Solitario di Castiglione del Lago si difende bene malgrado un aspetto da Rimini
che inquieta. Anche il costo si difende bene ma i tagliolini primavera con
pomodorini, mozzarella fusa, funghi e basilico sono un piatto da provare.
Ordinaria
amministrazione ad Arezzo all' osteria dei Mercanti, il cupo proverbio in fondo
alla ricevuta (che invita a diffidare di chi non ha i denti e ha provocato una
“ vibrata protesta “ da parte delle categorie odontotecnici, usurai e banche) è
compreso nel prezzo.
Una tristezza a Roma.
Una trattoria vicino a piazza san Pietro con una proprietaria-cuoca che
sembra la sorella incazzosa della sora
Lella televisiva. Tiranneggiava il marito molto più vecchio e magro come una
lisca e quando le feci notare che la mia bistecca non era cotta ma bruciata mi rispose che si mangiava così. In realtà la
poverina ( la bistecca) necessitava di ricovero immediato all' ospedale, reparto
grandi ustionati. Nel locale, frequentato prevalentemente dal clero, mangiavano
quattro suore tra le più brutte e affamate che abbia mai visto. Roba che se
Belzebù le incontra di notte gli viene un infarto. Prezzi da cardinale e
accompagnamento musicale di stornellatori spompati e tristi. Povera Roma, dove
sono finite le trattorie di una volta dove mangiavi bene con poco e ti
divertivi pure per la simpatia dei camerieri.
A proposito di peggio,
provate a mangiare nella tavola calda delle navi della Tirrenia. Non ho mai capito perchè il tris di
formaggi ( l' unica cosa che mangio ), composto da gruviera, asiago e formaggio
ignoto, abbia un unico sapore. Di niente.
A Todi ho mangiato un'
ottima lasagna al tartufo, ogni tanto bisogna togliersi un gusto. Lorenza si è
bloccata su un risotto all' ortica.
A Sarteano, in
albergo, mi hanno fatto digerire anche i Sassi, una ricetta della madre del
proprietario ( una cuoca da favola ). Una pasta fatta di farina, pane e ortica
che sembrano sassolini verdi. Eccellenti come del resto i pici fatti a mano e i
ravioloni al burro e salvia. Un rosso toscano ad innaffiare tutto e buon
appetito.












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