Simboli: fuoco
di Leo Spanu
Il fuoco è un elemento che sembra avere un vita propria, dal doppio significato: positivo perchè riscalda e illumina ma anche negativo perchè portatore di morte. Per questa bivalenza può rappresentare molti aspetti dell'esistenza: è simbolo del focolare domestico già nell'antica Roma con le Vestali, sacerdotesse vergini della dea Vesta che avevano il compito di mantenere sempre acceso il sacro fuoco ma anche col cristianesimo il fuoco ha un significato divino, infatti lo Spirito Santo appare agli apostoli durante la festa di Pentecoste sotto forma di lingue di fuoco.
Il simbolo del fuoco è presente in tutte le culture, nell'antico Messico ha un significato sacro perchè, essendo l'unico elemento naturale che l'uomo è in grado di riprodurre, non può non avere un'origine divina; infatti in molti miti il fuoco viene rubato agli dei, il più noto è quello greco con Prometeo il Titano condannato da Zeus ad essere incatenato ad una roccia, con una gigantesca aquila che ogni giorno va a divorargli il fegato.
Evidente quindi l'importanza attribuita al fuoco, del resto la sua scoperta, qualche milione di anni fa, è un data fondamentale nella storia dell'umanità, infatti segna l'inizio della civiltà.
Il fuoco viene utilizzato da molti popoli anche come una forma di purificazione, per esempio camminare sopra i carboni ardenti o, come nell'antica Roma durante le feste pastorali della Parilia che si svolgevano il 21 aprile, le persone dovevano saltare attraverso un fuoco purificatore. Malgrado questo valore positivo, data l'ambiguità della natura del fuoco, era meglio non fidarsi delle divinità legate al culto (e del fuoco).
Il fuoco è considerato un simbolo maschile in contrapposizione all'acqua, elemento femminile; gli altri elementi della filosofia greca, sono terra e aria (1). Inoltre, nella psicologia, è legato anche all'amore in quanto simbolo della passione (fiamma del cuore)
Un significato negativo assumono il fuoco infernale, condanna e pena per i dannati, il fuoco che proviene dal cielo sotto forma di fulmine e la lava vulcanica che arriva direttamente dal centro della terra e tutto distrugge.
Sempre per la parte "maledetta" (dell'uomo non del fuoco) bisogna ricordare una triste consuetudine che si può definire "Al rogo!Al rogo!" La storia ci racconta di secoli di caccia alle streghe, dal 1450 al 1750: oltre 50.000 donne vittime della superstizione, bruciate vive. Anche la Chiesa ha contribuito all'uso punitivo del fuoco; gli eretici venivano bruciati nella pubblica piazza. Tra le vittime illustri fra Girolamo Savonarola (in realtà fu prima impiccato) a Firenze nel 1489 e Giordano Bruno, filosofo e frate dominicano, bruciato vivo dopo regolare processo, nel 1600 a Roma in piazza Campo dei Fiori.
In tempi più recenti ci sono stati altri roghi: i nazisti bruciavano i libri in piazza tra il tripudio della folla. Bruciare libri oltre che stupido è criminale, è voler consegnare all'ignoranza i destini dell'uomo e l'ignoranza provoca sempre intolleranza, razzismo, violenza, guerra e morte. Oggi ci sono anche altri roghi, boschi e foreste date alle fiamme per distruggere il mondo e poi ancora guerre e fuoco e città in rovina.
Sono passati tre millenni da quando Enea si caricò sulle spalle il vecchio padre Anchise e abbandonò Troia, data alle fiamme dai Greci, per cominciare il suo lungo viaggio alla ricerca di un mondo nuovo da rifondare. Secondo la leggenda arrivò sulle sponde del Tevere e dalla sua discendenza nacque Roma; ma io preferisco pensare che, come il suo nemico Ulisse (quello di Dante), abbia continuato a navigare, oltre le colonne d'Ercole, in quel mare dove comincia l'infinito.
NOTE
1) Il quadro "Concerto campestre" di Tiziano in realtà rappresenta i quattro elementi fondamentali: la donna alla fonte è la personificazione dell'acqua; il suonatore di liuto rappresenta il fuoco; l'uomo, con i capelli scompigliati dal vento. rappresenta l'aria; la donna di spalle raffigura la terra.


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