Quelli che...

di Leo Spanu

In Italia ci sono due tipi di giornalisti: quelli che raccontano i fatti e sono giornalisti e "gli altri", quelli che parlano di tutto perchè non sanno niente. Quando sono di regime sono anche  bugiardi ma creativi perchè  a spararle così grandi ci vuole talento;  d'abitudine stanno fissi in televisione anche perchè, visto che i loro giornali sono letti sempre meno, hanno molto tempo da perdere. Dei primi, razza in estinzione, non parlerò perchè sono dei benemeriti, i secondi sono invece talmente tanti  che molti si sono fatti eleggere in parlamento, dove bivaccano da decenni senza fare niente; gli altri più rumorosi e  più fastidiosi, fanno i portavoce dei potenti o i guitti di avanspettacolo.
Purtroppo è difficili distinguerli dalla gente comune perchè si travestono e si presentano al pubblico come rappresentati di mille mestieri. In effetti più che giornalisti sono mestieranti e non solo: vediamo alcuni generi e sottogeneri.

Quelli che stanno sempre in televisione: telegenici. Passano di continuo da un canale all’altro ma si sa, a canal donato non si guarda in bocca.
Quelli che danno pagelle: professori.  Ma non insegnano. Distribuiscono solo verità il più delle vote anche stronzate. 
Quelli che danno patenti. Istruttori di guida. Insegnano agli italiani quando andare a destra e quando andare…. no, a sinistra no,  non è più di moda.
Quelli che scavano nei curricula vitae (CV). Minatori. A volte trovano qualcosa di aureo ma in genere è sempre merda quella che vien fuori.
Quelli che cosa hai messo nel caffè. Baristi. Mai prendere il caffè all'Ucciardone.
Quelli che fanno cadere i governi. Tiratori scelti. Dai muretti a secco. 
Quelli che leggono gli oroscopi. Astrologi.  Ti consigliano l’ascendente politico.  
Quelli che guardano il cielo. Meteorologi. Piove sempre, governo ladro.
Quelli che scoprono corrotti e corruttori negli altri partiti. Oppositori. Giudici rossi ci impediscono di governare.
Quelli che hanno tutti la barba. Barbari. Quando le parole non bastano a sembrare cattivi allora usano la faccia. Quella sotto, di riserva.
Quelli che indagano per scoprire chi ha ammazzato compare Turiddu. Commissari. Scoprono che prima di morire era vivo.
Quelli che scrivono scrivono libri per  presentarli in televisione. Piazzisti porta a porta. Vendono solo i titoli perchè i libri non li legge nessuno
Quelli che vengono sempre fraintesi. Incompresi. Attori cani?
Quelli che solo quando vedono le palle dicono che è maschio. Pallosi. Quelli che vedono il fallo sono invece fallosi.
Quelli che sanno sempre tutto mezz’ora prima che succeda. Profeti. Infatti vincono sempre e comunque. Ma non si sa cosa vincono.
Quelli che quando c'era lui, caro lei. Nostalgici. Ora i treni arrivano in ritardo.
Quelli che quando in Italia comandavano i comunisti... ma quando mai hanno comandato i comunisti?

 E poi ci siamo noi quelli con il cuore a sinistra quando il cesso è sempre in fondo a destra. 
Infine quelli che...fateci sapere quando sarà la fine del mondo. Ma il giorno dopo.


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