Vietato vietare
di Leo Spanu
Vietato vietare (interdit d'intendire) era uno slogan del maggio francese durante le manifestazioni del "famigerato 68". Il significato è chiaro: la contestazione dei giovani di allora era contro l'autoritarismo, una concezione antidemocratica del potere, tanto cara e tanto gradita alla destra del governo di Meloni e alleati.
L'autoritarismo è una forma di governo che nasce dalla paura del confronto e della critica ed è padre (e madre) delle dittature, l'espressione moderna delle monarchie assolute di un tempo. L'autoritarismo è caratterizzato dalla concentrazione del potere in un gruppo di poche persone o, meglio, in una sola, che così può imporre la propria volontà senza rispetto delle opinione altrui. La conseguenza è sempre la limitazione se non la cancellazione delle libertà civili, dei diritti, della partecipazione democratica. Il popolo deve essere obbediente e accettare passivamente ogni decisione e ordine. Per essere chiari, visto che c'è molta gente che non capisce o fa finta di non capire, facciamo alcuni esempi di regimi autoritari che, ripeto per soliti idioti, non è dittatura ma cerca di arrivare a questo traguardo.
Il Europa c'è l'Ungheria di Orban, il potere giudiziario è controllato dal potere politico: il caso Salis ha mostrato come si possa imprigionare per oltre un anno una persona senza processo e con accuse discutibili. In Italia la proposta di premierato è un tentativo di tipo autoritario per modificare le regole della democrazia. Le motivazioni sono risibili perchè si accusa il sistema elettorale in vigore di creare solo governi precari e instabili ma la Meloni è al governo da quasi quattro anni e il governo Berlusconi 2 ha governato per una intera legislatura.
Ma il massimo dell'arbitrio è l'America di Trump: un paese considerato (a torto) la maggiore democrazia del mondo è in mano a un megalomane con deliri di onnipotenza.
Ma perchè si ha tanta paura della Democrazia e della Libertà? Oggi Russia, Cina, Corea del Nord, Egitto e probabilmente qualche altro stato sono dittature dove i cittadini (ammesso che si possa chiamarli così) sono proprietà dello stato a cui devono obbedire ciecamente pena la morte o peggio; ieri la Germania di Hitler, la Russia di Stalin, l'Italia di Mussolini ci hanno mostrato cos'è la dittatura ma evidentemente non abbiamo capito molto.
Si comincia col vietare qualcosa di poco importante, poi ogni tanto si aggiunge qualcosa in più: prima la libertà di divorziare, poi la libertà di aborto e via con la libertà di manifestare, la libertà di dissentire, la libertà di stampa. La strada per l'inferno non è lastricata di buone intenzioni ma tanti, troppi, la vogliono percorrere lo stesso.
Ma sulla porta dell'Inferno è scritto: Lasciate ogni speranza o voi che entrate (Dante).
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