Torino o cara
di Leo Spanu
Premesso che la violenza deve essere condannata comunque e sempre o, come si dice ora, senza se e senza ma, a proposito dei fatti di Torino, ritengo opportuno ricordare ai tanti, troppi smemorati cosa è successo a Genova nel G8 del 2001, dal giovedì 19 alla domenica 22 luglio; era in carica il governo Berlusconi 2 (11 giugno 2001-23 aprile 2005), il governo (centro-destra) più longevo della repubblica: vicepresidente Gianfranco Fini (Alleanza Nazionale) e ministro dell'Interno Claudio Scaiola (Forza Italia).
Per tre giorni ci furono violente manifestazioni di piazza organizzate da gruppi estremisti del movimento anarchico, i "black bloc" (provenienti anche dall'estero) e gruppi di estrema destra legati a Forza Nuova e al Fronte Sociale Nazionale. Malgrado i rischi di incidenti, anche gravi, fossero stati segnalati, e malgrado fossero stati chiusi porto e stazioni ferroviarie, i finti manifestanti (1) giunsero fino alla zone "gialle" e "rosse", i gruppi, armati anche di bombe molotov, scatenarono incidenti in molti punti della città. Il clima di paura per quel che poteva succeder era tale che molti genovesi (quelli che potevano permetterselo) preferirono lasciare la città per qualche giorno.
Molti gli episodi di violenza: il più grave fu la morte dello studente Carlo Giuliani (23 ani) colpito da un colpo di pistola di un giovane carabiniere di leva (2) di 20 anni, rimasto isolato.
La reazione dello Stato alle violenze dei manifestanti, in seguito, fu definito "macelleria messicana". Amnesty Internazionale definì l'azione del governo " La più grave violazione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale". Anche il Parlamento Europeo deplorò " le sospensioni dei diritti fondamentali avvenute durante manifestazioni pubbliche."
Ma vediamo alcuni fatti, anzi solo due.
Scuola Diaz. La notte del 21, nella scuola Diaz dove stavano dormendo 93 persone tra giovani e giornalisti (anche stranieri), una squadra di poliziotti in tenuta antisommossa, con la scusa di una perquisizione, entrarono e pestarono a sangue tutti i presenti che furono arrestati. Le due bombe molotov che furono ritrovate, risultò (in seguito) che erano state messe dalla polizia.
Caserma di Bolzaneto. Nella caserma in quei giorni passarono 240 persone di cui 184 in stato di arresto che furono sottoposte a insulti, minacce, bastonate e a varie altre forme di umiliazione (esempio strappo di piercing). Alcune ragazze furono fatte spogliare davanti ai poliziotti maschi. Nel 2010, la Corte d'Appello emise 44 condanne per i fatti di Bolzaneto. Anche per fatti della scuola Diaz ci furono condanne risarcimenti ma i responsabili di quei comportamenti sono rientrati tutti in servizio e hanno fatto carriera.
Cosa c'entra questa storia con gli avvenimenti di Torino: Forse niente o forse si. Le manifestazioni di protesta sono un fatto democratico, cercare di limitarle o di cancellarle con la repressione è inutile e dannoso, a meno di non voler creare uno stato autoritario. Gruppi di delinquenti, pagati forse da qualcuno, vanno in giro per l'Europa da anni, per infilarsi nelle manifestazioni e creare violenze che danneggiano sempre lo spirito delle manifestazioni e dando invece la scusa al potere di applicare varie forme di repressione del dissenso. Domandarsi "cui prodest" invece che scatenare in televisione processi fasulli sarebbe decisamente più intelligente. Altra domanda: ma con tutte le capacità di investigazione che hanno le nostre forze dell'ordine (e sono davvero brave, lo dico senza ironia) possibile che non si riesca ad identificare questi professionisti della violenza urbana e arrestarli?
Ultima considerazione: noi siamo il paese che ha dato i natali a Cesare Beccaria autore del libro " Dei delitti e delle pene" (1764) una delle più alte espressioni della cultura giuridica mondiale, talmente alta che ancora non siamo riusciti ad applicarla. Ne consiglierei la lettura a certi politici che quando parlano di ordine pubblico, sembrano Minosse (chi è costui?) che condannava e basta. Per non dire poi di certi giornalisti che hanno sempre la bava alla bocca.
NOTE
1) Finti manifestanti perchè questi delinquenti vanno alle manifestazioni col viso coperto e armati di armi varie.
2) Perchè mandare un ragazzino inesperto in situazioni di grave rischio?
Per chi vuole informarsi cito solo il film Diaz (2012) di Daniele Vicari
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