Il bambino nella neve: Compilation stronzi
di Leo Spanu
In data odierna si sono riuniti i rappresentanti delle società Nobel per la pace in terra e sottoterra, Oscar per le figure di merda e All'inferno non c'è più posto, e per il premio Stronzo dell'anno 2026, hanno stilato la seguente classifica con relativi premi (o condanne tanto è lo stesso):
1° Posto. 5 stelle. Tutti i responsabili che hanno aumentato il prezzo del biglietto dell'autobus da 2 euro e mezzo a 10 euro. Si tratta di un'ignobile speculazione contro gli abitanti della zona che va contro il principio democratico che i servizi pubblici si devono far pagare il meno possibile non di più. I responsabili saranno condannati a soffrire di emorroidi per l'eternità e non avere mai abbastanza soldi per comprarsi la pomata.
2° Posto. 4 stelle. L'autista del bus. Condannato a dieci anni in prima elementare perchè quattro biglietti da 2 euro e mezzo normali fanno 10 euro di biglietto olimpico. Dopo i dieci anni dovrà fare almeno una volta la linea " Dagli Appennini alla Alpi" andata e ritorno a piedi, a culo nudo e con ghiacciolo alla menta che non si scioglie mai, ficcato dove dico io.
3° Posto. 3 stelle. I passeggeri. Nessuno aveva in tasca 10 euro per pagare il biglietto e nessuno si è opposto quando il bambino è stato fatto scendere dell'autobus. Condannati a restare incollati alla poltrona (o al divano) a guardare 24 ore al giorno, su Canale 5, le loro mogli (o i loro mariti) che trombano con tutti quelli che passano.
4° Posto. 2 stelle. Quando mai in quella strada non passa mai nessuno? Vuoi vedere che c'è più traffico nel deserto del Sahara? Comunque quelli che sono passati senza vedere il bambino nella neve e senza fermarsi, sono condannati a fare una maratona in Groenlandia, a piedi (sempre a culo nudo ma senza ghiacciolo). Ogni volta che stanno per arrivare al traguardo questo viene spostato 10 km più avanti.
5° Posto. Non attribuito ma provvisorio, senza stelle e senza premio perchè ancora non è chiaro come si è comportata la madre del bambino. Ma in una giornata da congelare il culo ad un orso polare, una madre non si preoccupa del ritardo (due ore) del figlio?
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