I nostri ragazzi

 di Leo Spanu

Chi non ha fatto almeno una sciocchezza da giovane probabilmente ha avuto una gioventù di merda. Io da militare, insieme ad altri commilitoni, mi sono divertito a "sciare" sulle morene di ghiacciai con le pietre che scivolavano sotto i miei piedi e il fucile per mantenere l'equilibrio. Un errore e sarei rimasto sepolto sotto una valanga di sassi. Una follia certo. Non giudico la leggerezza dei ragazzi morti in Svizzera, erano solo ragazzi che cercavano di divertirsi e, come capita talvolta ai ragazzi, non  capiscono il pericolo che  corrono. Quei ragazzi non hanno nessuna colpa perchè l'età rende lontanissimo il concetto di morte,

Ma quelli che sanno tutto sono innocenti? Ho sentito alla televisione qualcuno commentare: per fortuna i ragazzi italiani italiani (morti o dispersi) sono meno del previsto.  Perchè i ragazzi di altri paesi valgono meno dei nostri? Ma cosa avete in testa perchè è palese che nel cuore non avete niente.

Stiamo costruendo una società senza speranza e senza futuro. In Ucraina, da quattro anni vivono in uno stato di guerra e il colpevole della morte di decine di migliaia di persone, civili e militari, è accolto con tutti gli onori dal presidente di quella che viene definita (a torto) la più grande democrazia del mondo. Lo stesso presidente permette il genocidio di un popolo da parte di uno riconosciuto come criminale di guerra e nemico dell'umanità.

Ogni volta che vedo i bambini di Gaza, in mezzo all'acqua in uno scenario apocalittico, bambini che muoiono di fame e di freddo oltre che di guerra, smetto di pensare. Sto male anche fisicamente perchè vorrei fare qualcosa ma non so cosa fare. Mi vengono pensieri di odio verso i responsabili e verso coloro che, governi e stampa,  sono indifferenti o peggio complici.

In Svizzera i ragazzi sono morti non per guerra ma perchè la nostra società consumistica deve sfruttare ogni occasione per fare soldi, magari risparmiando sulle norme di sicurezza, nel divertimento come sul lavoro. In Italia non c'è giorno in cui non muoia qualcuno, spesso più di uno, sul posto di lavoro. Ci sono le solite condoglianze di rito ma tutto poi continua come prima. I ragazzi morti in Svizzera, fra qualche giorno saranno dimenticati davanti a nuovi morti, a nuove notizie da buttare in pasto al pubblico. La nostra società è come Crono che divora i suoi figli.

Ho fatto l'allenatore di atletica leggera per 35 anni, conosco il mondo dei giovani e conosco i giovani: sono migliori di come li rappresentano anche se a volta sono confusi dai messaggi sbagliati che trasmettiamo. Dovremo smetterla con le analisi sociologiche, con le tavole rotonde, con lo scaricare su di loro i nostri fallimenti o le nostre aspirazioni: dovremo evitare di giudicarli, ma solo cercare di capirli, di aiutarli e di amarli.

I ragazzi morti in Svizzera sono i nostri ragazzi, tutti. Un abbraccio fraterno ai loro genitori.

NOTE

Per i non esperti:  la morena è una particolare forma di accumulo di detriti rocciosi (pietre rotolanti) portati a valle dal lento ma continuo scioglimento di un ghiacciaio.


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