Si viaggiare: Modica
di Leo Spanu
Non avevo mai sentito parlare di Modica fino a quando non ci sono stato. Una sorpresa davvero piacevole, la gentilezza degli abitanti in primo luogo: in farmacia alla mia signora che cercava una medicina particolare hanno prestato un'attenzione e una disponibilità incredibile come se lei, una forestiera sconosciuta, fosse la persona più importante di tutti in quel momento. Una coppia di ragazzi che, nel buio di un vicolo del centro storico, era impegnata in piacevoli intimità (si stavano baciando) fu disturbata da una signora del nostro gruppo per un'informazione sulla casa natale di Quasimodo . Io mi sarei infuriato come una bestia invece loro non solo ci diedero le giuste informazioni ma ci accompagnarono per un pezzo in quel dedalo di vicoli. Poi la magnificenza del Duomo barocco con una scalinata di 164 gradini: una notte, sfidati dalle nostri mogli, io e un amico di Cagliari (due ultra sessantenni) ce la siamo fatta in salita senza un attimo di pausa. Arrivati in cima il mio amico credette di aver visto la Madonna io invece avrei giurato che c'erano due chiese. Ma, dulcis in fundo, Modica è famosa per il cioccolato: io facendo l'incredulo, ne ho mangiato a iosa per farmi convincere. Il cioccolato di Modica è davvero un cibo per gli dei e poi, fin da piccolo, io sono sempre stato un collezionista di cioccolato. Infatti l'ho sempre conservato nella mia pancia.
Il barocco di Modica è stato dichiarato patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO.
Una sera , in piazza abbiamo trovato un'esposizione di Fiat 500. La 500 è un mito della mia generazione e non solo. Ho comperato la mia prima 500, color sabbia, nel 1971, 180.000 lire. I soldi me li anticipati mio suocero ma li ho restituiti tutti. Nella 500 ci facevi di tutto: mangiare, leggere, dormire, anche fare l'amore ma era molto scomodo col pomello del cambio che si infilava da tutte le parti.
La 500 Abarth era un modello sportivo col motore maggiorato.
Esisteva pure un modello spider.
Commenti
Posta un commento