Parole e immagini (2)

 di Leo Spanu

Omaggio a Klimt

M'ero dimenticato che, nelle feste natalizie,  c'è pure Santo Stefano. Date pure un'occhiata anche a questa composizioni, sono le ultime ma come capita spesso per ogni scelta definitiva poi non sono mancate le eccezioni. Nel 1995 ho smesso di sognare a occhi aperti e a pensare seriamente di diventare uno scrittore: Ci sono riuscito anche se molti ancora non lo sanno. Ma tra coloro che hanno letto i miei romanzi c'è qualcuno che mi ha detto grazie. E tanto mi basta.

Lago di Gusana (1986)

Un giorno tornerò tra questi boschi

come un rifugio da inventare

e la memoria, libera dal dolore

Sarà acqua che non mi porta più via.


Colori mutevoli

di un tempo che è già finito.

Mi perderò nelle acque del lago

specchio delle mie paure.


Senza emozioni

questo sprazzo di cielo imprigionato.

Impazzito di malinconia.


Avrò il silenzio di queste acque sonnolenti.

Avrò il riflesso verde dei tuoi occhi.

Avrò l'indifferenza di un cielo che non sembra vero.

Avrò molti spazi da riempire coi pensieri di ieri

e un nuovo dolore

come un paesaggio da scoprire.


Torre (1986)

Ho costruito la mia solitudine

pezzo a pezzo

come una torre

dove nascondermi

quando non ci sarà nessuno.


Eldorado (1987)

Sono già stato in questi luoghi

alla ricerca rabbiosa

di un eldorado perduto nella memoria.

Qui il tempo non passa mai

e le nuvole fuggono fuori dal cielo.

Aspetto qualcuno che m'inventi un avvenire.

                                   

Quattro poesie d'amore (1987)

1

Stendi le tue parole

sui raggi di una luna curiosa

e falle brillare di desiderio

amica delle mie notti insonni.

Fammi scoprire quest'amore che tace

che non vuole nascere

in questo mondo che ha paura.

2

Griderò il tuo nome quando saremo soli

che non ci trovi nessuno

e la rugiada della tua pelle 

raccoglierò in punta di lingua

e ti coprirò d'amore

il corpo e l'anima

fino a non poterne più.

3

Non rido più.

Questo gioco d'amore ha consumato

tuti i giorni dell'allegria

e sono troppo stanco per ricominciare.

Non rido più.

Sono come un bambino perduto nel buio

mentre raccogli i miei sogni

e te ne vai.

4

Vivremo così

come ragazzi che aspettano il giorno

e l'avventura.

E nell'attesa

coglierò il tuo fiore di donna

 e non avrai più freddo

nè paura.

Eterni illusi (1995)

Raccoglieremo i nostri sogni di eterni illusi

per combattere la vostra spocchia

e metteremo la vostra faccia da poster

sulle pareti delle case

come bersagli da trafiggere

con la nostra ironia.

E ce ne fregheremo delle vostre parole

colorate e profumate dai messaggi televisivi.

Abbiamo sangue e fantasia

per ballare anche senza musica

e quando vi sembreremo docili e rassegnati

avremo ancora tanta rabbia in corpo

da farvi un culo così.


Ulisse 1995)

Ho giocato i miei giorni

inseguendo la vita

ai confini dell'impossibile

e non avrò rimpianti

quando l'ombra della morte

chiuderà i miei occhi

sull'ultimo sogno

e sul tuo viso.


E tornano ricordi  (1995)

E tornano ricordi che fanno male

come schegge di vetro

che si aggrappano ai pensieri,

grida di dolore

nel silenzio della notte.

Gli anni e i giorni fuggono via

dagli spazi della mente

ma almeno tu

non mi lasciare.


Ma non finisce qui. Ci sarà una terza puntata il primo dell'anno per le eccezioni di cui sopra.

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2024

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