Domani sarà la fine del mondo: recensioni

 di Leo Spanu

Io non sono Bruno Vespa che è onnipresente nelle reti RAI, Mediaset, La 7 e Sky, a presentare i suoi libri. Recentemente è stato visto anche Johannesburg (Sudafrica) al G 20 e a Abu Dabhi (Emirati Arabi Uniti) per la Formula 1. Adesso lo stanno aspettando a Bacu Abis (Oristano) per la sagra del porcetto. Ma ho anch'io le mie conoscenze. Quindi qui ho raccolto  alcune recensioni del mio ultimo romanzo da parte di persone che ritengo ne capiscano abbastanza di letteratura. Li ringrazio di cuore per la loro attenzione e ricambio la stima e l'amicizia.

Omero. Cantami o diva del sardo Leon, l'aria di festa, che tanta invidia addusse a color che, di penna orfani, scrivon come cani.

Dante Alighieri. Ahi povera Italia d'ignoranza ostello, alla deriva tra autori insulsi da bordello. Leggete messer Leone fratelli e sorelle, oppure uscite a riveder le stelle.

Francesco Petrarca. Solo e pensoso vago per deserti campi, non ho letto i libri di Leone, e ora son rimpianti.

Lorenzo il Magnifico. Come novella lo nobil Leone: Chi vuol esser lieto sia, del doman non c'è certezza.

Giuseppe Giusti. Davanti ai finti scrittori presentati ai minchioni, io mi tolgo il cappello e mi tocco i coglioni, i loro son libri che fanno fracasso, le teste di legno fan sempre un gran chiasso. Ma Leo, pur se ignoto, è scrittore di gran levatura, la vostra è una fama che solo un attimo dura.

Giacomo Leopardi. Sempre caro mi fu questo sempre giovin scrittore (79 anni) che da sempre mi trastulla con la sua giocosa e pungente ironia. E il naufragar m'è dolce in questo mare di ilarità.

Alessandro Manzoni. Ei (sarei io) non fu siccome mobile dimenticato in un angolo senza nessun sospiro. Ma sorge folgorante di genio, e vergin di servo encomio e di codardo oltraggio.

Gabriele D'annunzio. Piove. Piove dalle parole sparse, piove sui tamerici. Taci, non odo parole che dici. Ascolta parole nuove, ascolta la favola bella che oggi ti illude e ti porta fino alla fine del mondo.

Giosuè Carducci. La nebbia agli irti colli, piovigginando sale, e sotto il maestrale urla e biancheggia il mare. Ma dentro al casolare, al caldo di un camino, vi troverà il mattino col suo libro ancora in mano.

Giovanni Pascoli. Il giorno fu pieno di lampi ma ora verranno le stelle: Leo Spanu è tra quelle.

Giuseppe Ungaretti. Questo romanzo ci illumina d'immenso. 

Salvatore Quasimodo. L'autore va al cuore della racconto, illuminato dai raggi del sole. Poi è subito sera.

Cesare Pavese. Verrà la noia e avrà i tuoi occhi. Questa noia che ci accompagna dal mattino alla sera come un vizio assurdo. Ma leggete un romanzo di Leo e la noia passerà.

Sandro Penna. Felice chi è diverso essendo egli diverso. Il romanzo di Leo è diverso.

Eugenio Montale. Meriggiare sorridendo e assorto, nella lettura di un romanzo aperto al riso e al pianto, dove l'amore e il gioco non sono un rimpianto.

Trilussa. E' un romanzo che si legge come si aspira il profumo di una rosa. La felicità è sempre una piccola cosa.

NOTE
La speranza è che, al mio arrivo là dove vanno tutti, non ci sia un comitato d'accoglienza armato di nodosi randelli. Chiedo scusa, amici poeti, credetemi, in vita vi ho amato tanto.

Leo Spanu. Domani sarà la fine del mondo. Edizioni LuoghInteriori, Città di Castello (PG). 2025

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