Favole: Uccellini e uccellacci
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di Leo Spanu
Ho detto da subito che uno dei miei divertimenti preferiti, quando non so cosa fare, è mettere titoli di mia invenzione alle immagini di artisti, giocare con le parole. Un gioco che implica il recupero di libri letti, di film visti, di volti e di persone che ho incontrato strada facendo. Tutto il mondo che ho costruito nel tempo e che mi porto dentro, nelle parole che ho letto, scritto, sognato e vissuto.
E' come lanciare sassi dalla riva di un fiume: o li fai rimbalzare una o più volte (sono arrivato fino a sei, una vita fa) oppure ti metti a disegnare sull'acqua cerchi che si allargano fino a spezzarsi sulla riva.
Mi piaceva perdere il tempo così da bambino, a Treviso, sulle sponde del fiume Sile.
A Sorso abbiamo il fiume Silis; una coincidenza oppure i due fiumi con quasi lo stesso nome hanno un significato? Un piccolo mistero che potrei scoprire facilmente ma preferisco rimanere nell'incertezza. Ormai sappiamo tutto di tutto e non c'è più niente da scoprire in questo mondo sempre più piccolo.
Invece sono così belle le coincidenze: io sono nato esattamente 100 anni dopo lo scrittore sorsense Salvatore Farina, abbiamo molte cose in comune nella nostra storia e qualche differenza. Ad esempio lui è stato uno scrittore importante ma Sorso lo ha quasi cancellato dalla memoria.
Io invece non sono mai stato importante per nessuno, salvo per la mia famiglia, e come scrittore sono allegramente ignorato. Salvatore Farina, rientrò al paese, dopo molti anni a Milano (vedere la corrente letteraria Scapigliatura), accompagnato da una fama internazionale di grande scrittore e il primo saluto fu (grosso modo): ma dove cazzo eri?
Io sono stato più fortunato, ho amici che prima di ammettere di aver letto un mio romanzo sono pronti a tagliarsi mani e lingua.
Che noia la vita senza amici così!
Uccellini e uccellacci (1966) è un film di Pier Paolo Pasolini con protagonisti Totò e Ninetto Davoli. L'ho visto, a suo tempo, come ho visto tutti i film di Pasolini anche se spesso non mi piacevano. Con questo film poi, devo essermi addormentato perchè non mi ricordo niente.
E pensare che io adoravo Totò.
La trama parla di un corvo (intellettuale di sinistra) che racconta storie del tipo: due frati che, per ordine di san Francesco, cercano di evangelizzare falchi e passeri. L'operazione non riesce perchè gli uccelli preferiscono litigare come da italica tradizione. Alla fine della storia Totò e Ninetto Davoli, dopo aver partecipato al funerale di Togliatti e incontrato una prostituta si mangiano il corvo rompiballe e chiacchierone.
Da allora, dopo tanti anni, ci sono ancora molti che si mangiano il fegato perchè non hanno capito il significato del film. Neanch'io l'ho capito ma la notte dormo benissimo ugualmente.
Comunque l'Italia è sempre piena di uccellini e uccellacci che, tutti insieme, continuano a cagarci in testa. E adesso si sono messi a volare pure gli asini.
Le opere sono dell'artista francese Anne Bachelier ( 1949)
E' come lanciare sassi dalla riva di un fiume: o li fai rimbalzare una o più volte (sono arrivato fino a sei, una vita fa) oppure ti metti a disegnare sull'acqua cerchi che si allargano fino a spezzarsi sulla riva.
Mi piaceva perdere il tempo così da bambino, a Treviso, sulle sponde del fiume Sile.
A Sorso abbiamo il fiume Silis; una coincidenza oppure i due fiumi con quasi lo stesso nome hanno un significato? Un piccolo mistero che potrei scoprire facilmente ma preferisco rimanere nell'incertezza. Ormai sappiamo tutto di tutto e non c'è più niente da scoprire in questo mondo sempre più piccolo.
Invece sono così belle le coincidenze: io sono nato esattamente 100 anni dopo lo scrittore sorsense Salvatore Farina, abbiamo molte cose in comune nella nostra storia e qualche differenza. Ad esempio lui è stato uno scrittore importante ma Sorso lo ha quasi cancellato dalla memoria.
Io invece non sono mai stato importante per nessuno, salvo per la mia famiglia, e come scrittore sono allegramente ignorato. Salvatore Farina, rientrò al paese, dopo molti anni a Milano (vedere la corrente letteraria Scapigliatura), accompagnato da una fama internazionale di grande scrittore e il primo saluto fu (grosso modo): ma dove cazzo eri?
Io sono stato più fortunato, ho amici che prima di ammettere di aver letto un mio romanzo sono pronti a tagliarsi mani e lingua.
Che noia la vita senza amici così!
Uccellini e uccellacci (1966) è un film di Pier Paolo Pasolini con protagonisti Totò e Ninetto Davoli. L'ho visto, a suo tempo, come ho visto tutti i film di Pasolini anche se spesso non mi piacevano. Con questo film poi, devo essermi addormentato perchè non mi ricordo niente.
E pensare che io adoravo Totò.
La trama parla di un corvo (intellettuale di sinistra) che racconta storie del tipo: due frati che, per ordine di san Francesco, cercano di evangelizzare falchi e passeri. L'operazione non riesce perchè gli uccelli preferiscono litigare come da italica tradizione. Alla fine della storia Totò e Ninetto Davoli, dopo aver partecipato al funerale di Togliatti e incontrato una prostituta si mangiano il corvo rompiballe e chiacchierone.
Da allora, dopo tanti anni, ci sono ancora molti che si mangiano il fegato perchè non hanno capito il significato del film. Neanch'io l'ho capito ma la notte dormo benissimo ugualmente.
Comunque l'Italia è sempre piena di uccellini e uccellacci che, tutti insieme, continuano a cagarci in testa. E adesso si sono messi a volare pure gli asini.
Le opere sono dell'artista francese Anne Bachelier ( 1949)
Il corvo. Sempre o mai più?
Leda e il cigno: quando Giove si mascherava da uccello.
E fu sera e fu mattina. La notte è solo una parentesi .
Il volto nascosto del Paradiso: angelo e demone.
Gli uccelli volano liberi nei cieli di nessuno.
E guardo il mondo da un altro tempo. Ieri da ieri, domani non lo so.
Quando scoppierà la notte saranno le streghe a salvarci dal lupo cattivo.
E verranno gli uomini di nero vestiti. A rubarci i sogni.
Ombre di luci. Per dissolversi con l'ultimo sole.
Prima di partire per l'ultimo viaggio.
Ti aspetterò. Anche se lontano nel mondo, anche se lontano nel tempo.
Volare in una gabbia d'oro. Quando hai perduto le ali.
L'aria, l'acqua, il fuoco e tutti gli elementi del viaggio.
Uccelli di rovo
Alla ricerca di un dolore perduto.
Anche gli angeli possono morire
Quando hai paura del buio e chiudi gli occhi per non vedere.
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