Un giorno verranno... (R)
Per la serie "A volte ritornano" ecco un altro articolo vecchio di otto anni: vuoi vedere che il tempo s'è fermato visto che si parla anche di Trump e della sua folle visione del mondo?
di Leo Spanu
Un pastore tedesco luterano, Martin Niemoller (1892-1984) sopravvissuto ai lager nazisti, un giorno, in un suo sermone raccontò:
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi erano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto più nessuno a protestare.
E’ un testo molto noto che ha avuto diverse versioni. Tutti speravamo che appartenesse ad una storia passata ma, evidentemente, ci siamo sbagliati. Secondo la teoria dei corsi e ricorsi storici di G.B. Vico ci sono accadimenti che si ripetono a distanza di tempo anche se non sempre con le stesse modalità. E' solo una teoria filosofica?
E’ vero, alcuni segnali di oggi, rassomigliano in modo impressionante a altri tipici della presa del potere da parte dei fascisti di Mussolini, appena dopo la prima guerra mondiale, ma voglio sperare che si tratti solo di coincidenze. Non è un tentativo consolatorio di negare la realtà, il fascismo di oggi anzi è più pericoloso perchè è cresciuto dentro la nostra democrazia come un virus: l’Italia di oggi non è certo quella di cento anni fa. C'è più conoscenza, più informazione. Sul più cultura ho qualche dubbio.
Ma se lancio il mio sguardo verso l’estero allora comincio ad avere paura: una nazione sicuramente democratica come gli USA è finita in mano ad un miliardario megalomane che sembra un bambino capriccioso e viziato che gioca a rompere il mondo.
Poi ci sono nazioni come la Francia e la Spagna, con una storia secolare di colonialismo e di sfruttamento dei popoli dell’Africa, dell’America del sud e dell’Asia che ci danno lezioni di “ civiltà” e di “umanità”. Ma per favore!
Tornando a noi italiani, non abbiamo mai fatto i conti con la storia passata, per ignoranza, per malafede, per ipocrisia. Abbiamo messo insieme vincitori e vinti, vittime e carnefici, poi abbiamo chiuso gli occhi e assolto buoni e cattivi, senza valutare e distinguere le singole responsabilità.
Ma è stato come nascondere la polvere sotto il tappeto. Prima o poi la sporcizia viene fuori.
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