Oggi sfilano gli alpini
di Leo Spanu
Oggi, a Genova, sfilano gli alpini. Non lo sapevo, ormai sono lontano dal loro mondo anche perchè, vivendo in Sardegna, non li ho seguiti nella loro storia.
Nel 1967, quando partii per il servizio militare ero un ragazzo timido, pieno di dubbi e di incertezze, spaventato davanti alla vita, Alcune esperienze negative mi avevano reso più fragile.
Quindici mesi tra gli alpini mi hanno cambiato. Davanti alle difficoltà della naia, le montagne, il freddo e la neve, le tante e nuove esperienze non avevo che due sole scelte: affrontare le mie paure e imparare a controllarle se non a vincerle, oppure arrendermi. Nella mia esperienza di infermiere militare ho incontrato molti ragazzi fragili, alcuni sono crollati e sono stati congedati o peggio mandati via come materiale di scarto. Ma erano ragazzi come me, con le mie stesse paure: ho imparato ad accettare le loro debolezze, a non giudicarli, ad essere solidale con loro. Ecco, il cameratismo è questo, sentirsi fratelli nelle difficoltà, aiutarsi quando si pensa di essere soli.
Sono tornato dal servizio militare che ero un uomo diverso. Certo ancora un ragazzo ma con la consapevolezza che avrei saputo affrontare la vita con coraggio e con dignità, sicuro che, se fossi caduto per strada, avrei saputo rialzarmi.
Non so se il servizio militare serva a qualche cosa: non ho mai amato armi e divise anche se ritengo legittimo il diritto alla difesa, specie in un mondo complicato come quello di oggi. Ma, forse, una forma diversa di leva potrebbe dare qualche risposta positiva ai giovani di oggi. Pensiamoci.
Intanto saluto i miei ormai vecchi compagni del 5° reggimento Alpini, brigata Orobica di stanza (un tempo) a Merano.
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