Io canterò politico
di Leo Spanu
"Io canterò politico" è una canzone scritta nel 1977 da Bruno Lauzi (1937-2006), poeta della canzone della scuola genovese, quando ancora imperava in Italia la prima repubblica, brutta, sporca, cattiva e ladra. Poi arrivò la seconda repubblica e, grazie a Berlusconi, Bossi e altri straordinari personaggi politici, oggi ci ritroviamo tra le mani un'Italia bella, pulita, buona e piena di onestà. In più governata da politici capaci, competenti e arrivati al potere per i loro meriti, le loro qualità umane e culturali. Altro che l'amichettismo della sinistra!
Non commenterò la canzone di Lauzi, perchè si commenta da sola.
Io canterò politico quando starete zitti
e tutti i vostri slogan saranno ormai sconfitti.
quando sarete stanchi di starvene nel coro
a battere le mani solo se lo voglion loro.
ed avrete bisogno dell'individualismo
per vincere la noia di un assurdo conformismo.
Io, io canterò politico ma il giorno è ancor lontano
per ora son l'unico ad andare contromano
ma i miei finti colleghi che fan rivoluzioni
seduti sopra pacchi di autentici milioni
dovranno ritornare al ruolo di pulcini
lasciando intatto il candido e poetico Puccini.
Io, io canterò politico ma sarò troppo vecchio
e ai giovani dell'epoca io, io romperò parecchio
il gusto del dissenso lo avranno ormai perduto.
e il festival giù in piazza lascerà il paese muto.
Pace nel silenzio si, questa è democrazia
ma il primo che lo nega, voi lo cacciate via.
Io canterò politico soltanto per la gente
che è pronta a riconoscere di non capirci niente
non è cambiando tattica o il nome del padrone
che il popolo ha finito d'esser preso per coglione.
Volete stare comodi, nessuno a disturbarvi?
Eh beh, siete serviti, potete masturbarvi.
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