Il trionfo del cretino?

di Leo Spanu

Carlo Fruttero (Torino 1926-2012) e Franco Lucentini (Roma 1920-2002) ci avevano avvisato già nel 1985 col libro "La prevalenza del cretino". Lo abbiamo letto ridendo ma, essendo stato pubblicato nella collana umoristica, non lo abbiamo preso sul serio. Allora i due scrittori ci riprovarono nel 1992 con "Il ritorno del cretino" ma anche con questo libro, pubblicato sempre nella stessa nella collana, abbiamo continuato a ridere: Come cretini, appunto!

Eppure il loro messaggio era stato chiaro: Attenti al cretino!  Guai se gli mettiamo il mondo nelle mani!

Chi poteva immaginare che fossero anche profeti: tutti pensavamo che fossero ottimi scrittori, felici umoristi, autori di cinema e di televisione, persone brillanti che con leggerezza giocavano con le parole. Ma un messaggio, un segnale di chiaroveggenza o qualcosa di simile c'era nelle loro parole e almeno io dovevo coglierlo: sono sempre stato un appassionato di fantascienza e loro se ne sono occupati a lungo dirigendo la collana URANIA di Mondadori. Io che ho sempre amato la fantascienza perchè la ritenevo una piacevole letteratura fantastica, dovevo capire che non si trattava solo di favole ma di anticipazione della realtà. Molte delle più fosche previsioni infatti si sono realizzate e non mi riferisco ai marziani che invadono la terra, magari. Mi riferisco a quel settore della fantascienza che "studia" la sociologia e in particolare gli esseri umani quando diventano "disumani" o peggio "subumani". 

Per chiarire il concetto un esempio: Trump e coloro che lo hanno eletto presidente degli USA. Per intenderci, sono gli unici che hanno scaricato due bombe atomiche su una nazione sconfitta, ma continuano a collezionare bombe però ordinano agli altri di non farne e possederne. 

Oggi che un cretino gioca a fare dio, qualcuno comincia a preoccuparsi ma non più di tanto, sono molti quelli che, come Trump, le guerre le fanno fare agli altri; vedi l'esempio di Netanyahu che il figlio lo tiene al sicuro in USA invece di fargli fare il servizio militare  e rischiare qualche pallottola vagante in Israele e dintorni. 

Qualche studioso (i politici no, hanno altro da fare) sta cominciando a porsi domande sul fenomeno Trump chiedendosi da dove proviene (culturalmente).

Probabilmente dai primi anni 70; dopo che il famigerato 68 aveva fatto paura ai padroni del mondo con le sue richieste di giustizia e libertà si cercò di imporre un nuovo modello pseudo culturale, basato su un sempre più asfissiante sistema mediatico- pubblicitario, che trattava pensieri, uomini e cose come prodotti da vendere. La risposta (in negativo) alle speranze degli anni 60 era quella di creare una politica obbediente alle esigenze di un sistema economico, industriale e  finanziario guidato sempre dai soliti e pochi padroni del vapore (come si diceva una volta): oggi sono chiamati più elegantemente oligarchi. 

Poco importava e importa che si trattasse di  un sistema tossico che col tempo avrebbe portare al suicidio del mondo, anche perchè a dirigerlo sono stati scelti personaggi perlopiù mediocri, veri e propri apprendisti stregoni, incapaci di avere il controllo sulle dinamiche create.

Trump è l'esempio più tipico e pericoloso di apprendista stregone che inizia processi che poi gli sfuggono regolarmente di mano, capace solo di creare difficoltà che senza il suo agire non esisterebbero. Basti pensare alla chiusura dello stretto di Hormuz, sono nati problemi che prima non c'erano, i danni sono evidenti e, purtroppo, siamo solo all'inizio.

Politici e imprenditori della stessa inconsistenza, nel corso di questi decenni, hanno lentamente disgregato un sistema che sembrava consolidato, distruggendo principi e valori che sono stati a lungo i pilastri che reggono il mondo occidentale; ora stiamo arrivando ad un punto di non ritorno. Qualunque sia il futuro che ci attende, mi sembra chiaro che non si potrà tornare indietro al sistema di ieri e forse non ne vale neppure la pena. Un ciclo storico si sta chiudendo, e male, dobbiamo quindi inventarci un mondo nuovo. Come? Non lo so, io sono alla fine della mia vita e poi non ho i titoli e i mezzi per dare risposte. Posso solo parlare, come si fa tra amici, per capire e cercare di vedere gli errori fatti e, uno per uno, provare a correggerli. Forse, se tutti ragionassimo con onestà intellettuale e senza pregiudizi, potrebbero nascere delle soluzioni.

Cominciamo a discutere partendo dal basso o meglio dal quotidiano. Il primo aspetto da esaminare, almeno in Italia, perchè questa è la realtà che conosco, è quello di rivedere il concetto di competenze. A parte il degrado della scuola che sta rinunciando al suo ruolo principale che è  quello di insegnare (dare informazioni) magari partendo dalle nozioni più elementari.  A cosa serve insegnare l'inglese già nelle scuole materne se poi i ragazzi non sanno fare a mente un' addizione semplice? 

Mi limito a questo banalissimo esempio anche se le varie riforme promosse da ministri per caso hanno sempre pensato e cancellare qualcosa. Purtroppo l'ignoranza imposta da queste scelte ha portato all'esaltazione stessa dell'ignoranza, al trionfo delle non competenze. Se si aggiunge poi il sistema dell'amichettismo, del tengo famiglia, della raccomandazione dell'incapace, arriviamo ai giorni nostri dove perfetti cretini occupano posti di comando in vari settori. Basta solo guardare la nostra attuale classe politica, a tutti i livelli; a parte i fenomeni di corruzione e un'etica da bordello accompagnata da una arroganza e una presunzione senza limiti, c'è gente a cui non affideresti la gestione di un canile. Non serve fare nomi altrimenti si dovrebbe fare un elenco telefonico.

Parlare alla pancia delle gente è solo cercare le vie più facili magari per strappare qualche voto in più alle elezioni; certe posizioni antiscientifiche, vedi le polemiche fasulle sui vaccini, sono un modo per coltivare l'ignoranza e farla crescere, ma certe logiche non nascono per caso, non sono accidenti della storia. Persone come Trump o come quelli che lo ammirano e lo imitano, sono la conseguenza di anni impiegati in propaganda continua con promesse false e generiche, per guadagnare sempre di più, per avere cinque minuti di falsa gloria, per credere di vivere nel paese di Bengodi, e tutto questo solo per difendere i privilegi e gli interessi di pochi. Dietro i Trump di oggi e gli Hitler e i Mussolini di ieri ci sono sempre e solo brama di soldi e di potere. E per vincere, per diventare padroni del mondo, questa gente usa la nostra ignoranza, l'arma più potente contro la libertà dei popoli.

Potranno sembrare superficiali le mie osservazioni, consideratele pure lo sfogo di un vecchio con troppi anni e troppi sogni sulle spalle ma il primo passo, se vogliamo resistere, è quello di metterci a studiare per poter pensare con la nostra testa. 

Il tanto vituperato 68 aveva molti difetti ma anche molte speranze e aveva intuito molte cose del potere. Uno slogan, fra i tanti, recitava: "L'operaio conosce 100 parole, il padrone mille. Per questo lui è il padrone". Sapete chi lo disse? Don Milani, un prete scomodo. Uno che spiegò anche "che non serve avere le mani pulite se poi si tengono in tasca". 

Allora uscite di casa, uscite dall'indifferenza. Non permettete che un cretino decida della vostra vita.

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