E noi suoneremo le vostre trombette (R)
Questo articolo è del 2018 ma lo ripropongo perchè i temi sono sempre attuali e nel frattempo, bontà loro, i miei lettori sono aumentati.
di Leo Spanu
Ogni tanto mi diverto a fare un giro nel lato oscuro della rete, quel mare "Magnum" pieno di rifiuti, dove si scaricano avanzi e scarti dell’ intelligenza umana, ammesso che l’uomo riesca ancora a produrre intelligenza e non altro. La prima cosa che salta all’occhio è che la maggior parte delle persone non ha un’opinione su niente ma sparla su tutto: la tuttologia, l'unica "scienza" che non devi studiare perchè nasciamo tutti "imparati". Ma ci dev’esserci qualche sito che alimenta questa "scienza", una specie di dio dispettoso che distribuisce (gratis credo) immagini stupide, offese, bugie, false informazioni a chi non avendo niente da dire ma tutto da urlare, ha bisogno di un supporto, una specie di personal trainer che gli suggerisce dove, come e quanta merda può scaricare sul personaggio (di preferenza un politico di sinistra) che gli sta sui maroni (nel senso di allegati sessuali).
Trovo molto triste che gli incazzosi per scelta o per mancanza di materia grigia all’interno della loro scatola cranica non abbiano neanche un pensiero personale, una cattiveria loro da scaricare sulla rete, per esprimere con odio e volgarità la loro (spesso incomprensibile) rabbia. Il cervello di questi internauti è diventato tabula rasa.
Navigano a cazzo tra una torta a quattro piani e l’attrice famosa che si è rifatta le tette ma non lo dice, tra Matteo Renzi (lui è sempre presente) che ha rubato il miglio al canarino Titti e un migrante nero che, abbagliato da tanto bianco, si è trombato la copia della statua di Davide di Michelangelo.
Ingoiano qualsiasi informazione, sia che venga da Marte o dall’ufficio stampa del ministro dei trasporti che, la prima volta che ha visto il mare, ha dichiarato, alla massa di giornalisti armati di microfoni da sbattere sui denti altrui:
-Non avevo mai visto un lago così grande!-
Niente pensiero autonomo quindi, niente fanculi personalizzati; non suoneremo più le nostre trombe e trombette e neppure le nostre campane ma solo tutti gli strumenti che ci fornirà il grande fratello formato rete o TV.
Si copia massacrando oltre agli antipatici anche i congiuntivi e quel che resta della lingua italiana e si condivide anche la cacca (in inglese) del mattino magari con piccolo selfie che produca non meno di 1000 "mi piace".
Poi tutti, insieme al vecchio Beppe Grillo direttore ad honorem dei fanculisti italiani e suggeritore di profonde analisi politico-economico-culturali e sociali, in coro e a voce alta esprimeremo la nostra protesta e il nostro programma per il domani:
-Andate tutti......!-
Io, se devo mandare qualcuno a quel paese non ho bisogno di prestiti di parole e di motivazioni altrui. Non mi nascondo dietro la massa o l’anonimato.
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