Prima pagina: La benzina a cento lire
di Leo Spanu
L'Italia è un paese che, notoriamente, legge poco e di conseguenza anche i giornali si devono adeguare a questa brutta abitudine. Oggi, in un allegro clima politico del "facciamo il cazzo che ci pare", il problema della scarsità di copie vendute è irrilevante, ci sono favolosi contributi pubblici a consolare gli editori, specie quelli di destra: infatti sono più i giornalisti (loro si chiamano così) pagati che le copie vendute. Una volta invece bisognava anche lavorare e uno dei sistemi più usati per attirare l'attenzione dl pubblico era sparare dei titoli roboanti sulla prima pagina; il sistema funzionava tanto che la gente gli articoli neanche li leggeva anzi funzionava così bene che si inventarono anche finti giornali con finte e clamorose notizie (vedi Ugo Tognazzi capo delle Brigate Rosse). Protagonista di questi falsi era il giornale Il Male (1978-1982) che pubblicava fac-simile di quotidiani importanti.
Per cominciare una notizia "fresca". Sembra di ieri ma è sempre di moda. Se ci penso mi viene un pò di nostalgia: con la mia ragazza di allora (oggi la mia signora), una cinquecento, mille lire di benzina e due panini, giravamo mezza Sardegna. Beata gioventù.
Commenti
Posta un commento