Ho vinto qualche cosa?
di Leo Spanu
Francesco Paolantoni, quando era un attore praticamente sconosciuto, aveva creato un personaggio comico, un imbranato concorrente di quiz televisivi; il suo tormentone era: Ho vinto qualche cosa?
Ecco, una domanda simile vorrei porla al signor Trump: Che cosa hai vinto?
Lo stretto di Hormuz che, prima della guerra era gratuito, grazie alla vittoria degli USA ora è a pagamento. L'Iran che doveva essere cancellato dalla storia della civiltà, ora ha scoperto due cose: primo che quel braccio di mare è un'arma più potente di qualsiasi bomba, secondo che è un nuova e ricca fonte di guadagni. E bravo Trump che non solo ha fatto ammazzare tanta gente innocente ma ha messo in gravi difficoltà mezzo mondo per giocare alla guerra di un altro.
Perchè l'unica cosa che ho capito, non essendo laureato in medicina con specializzazione in psichiatria, è che il presidente USA ha eseguito gli ordini di un notorio criminale come il premier israeliano. E' vero che questo sporco gioco lo ha riempito di miliardi, con le speculazioni in borsa che fatto andare su e giù come un burattinaio, ma malgrado i deliri di onnipotenza, Trump resta l' esecutore di ordini di Netanyahu. Il quale gioca con la " incredibile" intelligenza del collega e tranquillamente continua a bombardare il Libano perchè della tregua di pace se ne frega.
E qui è opportuno fare una precisazione: gli israeliani rappresentano solo una parte minoritaria degli ebrei: intanto hanno bombardato, senza scrupoli, anche gli ebrei iraniani che da secoli, se non da millenni, vivono pacificamente in quei territori: praticamente da quando ancora si chiamava Persia.
Allora bisogna fare una distinzione: l' Israele di Netanyahu non rappresenta il popolo ebraico, l'Israele di oggi è una mina vagante che sta rendendo il mondo pericoloso, riproponendo una nuova versione del nazismo perchè, come i nazisti di ieri, ha programmato il genocidio di un popolo (quello palestinese) e vorrebbe cancellare tutto quello che disturba i suoi progetti di espansione. Nel frattempo si stanno allenando uccidendo il popolo libanese.
Tutto è cominciato nel 1948 quando è stato deciso a tavolino di creare lo stato di Israele: l'idea era giusta ma il metodo utilizzato no. Si è scelta la forza, la violenza delle armi e, guerra dopo guerra, siamo arrivati ai nostri giorni di fuoco. Ma, come la storia ci racconta, le guerre non hanno mai costruito nessuna forma di pace.
Tra medio Oriente, Ucraina e altre guerre dimenticate, oggi ci troviamo ad essere seduti sopra un mondo che può esplodere e abbiamo anche a sfortuna di avere come capi di governo, gente cinica, spregiudicata, criminale che non esita a usare metodi violenti. Quando si cancellano i diritti, quando le norme internazionali diventano carta straccia, la guerra diventa la soluzione preferita per risolvere i contrasti.
Allora dobbiamo domandarci: Ma davvero le guerre si vincono? E poi chi vince? Noi, gente comune, no.
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