L' Infiorata di Sorso del 2013

 di Leo Spanu

Oggi racconterò una storia di Sorso ma, poichè la mia memoria è un pò "ballerina", mi affiderò alle fotografie da me scattate in occasione dell'infiorata del 2013, manifestazione unica, in occasione della festa della Madonna di Noli Me Tollere. Fu una giornata straordinaria di colori, suoni e allegria, con invenzioni di organizzazioni culturali,  gruppi folcloristici e di volontari che diedero libero sfogo alla loro fantasia.

E' la dimostrazione che quando si vuole costruire qualcosa insieme, mettendoci impegno, talento e passione, si ottengono risultati incredibili e noi sorsensi, possiamo essere un esempio per altre comunità. Quando e se lo vogliamo.

Comincia la storia con partenza da Palazzo Baronale.























La mia banda suona il rock e...


... Mozart



Turisti dal Medio Evo...


...e il costume di Sorso...


...con il gruppo folk di Gavino Spanu

La Primavera di Sorso con le ninfe dei boschi e altri spiriti allegri





L'intrusa è mia nipote Dalia

Fantasia d'Arredo Urbano
Questa installazione nasce con l'intento di dimostrare come un giardino possa essere realizzato utilizzando materiali alternativi.
Tutti possono contribuire all'arredo urbano del proprio paese.
Abbellire e rendere gradevole un luogo richiede in particolare amore per la natura e fantasia (Nota degli autori dell'arredo)










Vestiti di vento
Sono tre abiti costruiti con la rete metallica comunemente usata per la costruzione dei pollai.
Abiti-non abiti che non coprono il corpo ma sono come sculture leggere ed evanescenti attraversati dalla luce.
Come ectoplasmi lasciano intravedere ciò che c'è dietro ma nello stesso tempo raccolgono una parvenza di sontuosità. (Nota degli autori)





Una visita alla fontana della Billellara


In occasione di questa manifestazione scrissi un articolo pubblicato sul nr. 7 del 24 maggio 2013 su "Il Corriere Turritano". Ne riporto la parte finale.

Sorso, 26 maggio 1208
Una bellissima giornata di primavera, una lunga spiaggia bianca, dune come in un deserto, colline di sabbia che si muovono dolcemente sotto le carezze della brezza marina. Ginepri distesi come bagnanti che si scaldano al sole e ancora ginepri, in piedi come soldati di guardia. Dietro, olivastri  modellati a bandiera dai venti e nei pendii e dentro gli avvallamenti del terreno, il mirto è ricoperto di fiori profumati. Non c'è ancora l'uomo a stabilire il suo ordine, le piante crescono spontanee secondo un disegno naturale. Cisto dai candidi fiori, lentisco, ginestra, perastro, alloro, olmo, leccio, palma nana. In una tavolozza di oltre diciotto chilometri di spiagge, fiumi e stagni, Madre Natura spalma le sue macchie di colore come un pittore impressionista.
A perdita d'occhio una strada di fiori rosso-viola, un tappeto di rose cardinali indica il cammino che porta al confine tra la terra e il cielo ed è qui che appare la Madonna. C'è solo un vecchio muto che, sulla spiaggia di Rena Bianca, raccoglie legna e sterpi portati dalla risacca. E' l'unica presenza umana in questo angolo di paradiso e, quando una grande luce accende il paesaggio, comincia un'altra Storia.

P.S.
Oggi è l'anniversario del mio matrimonio. Sono appena 52 anni !

Commenti

Post popolari in questo blog

Cantanti italiane. Parte prima

Attrici francesi di ieri

Cantanti italiane. Parte seconda

Case chiuse, tariffe e sconti per i militari (R)

Donne di Sardegna 2

Gente di Sorso-1-

Sorso, il CCRS e la bellezza (Prima parte)

Alfabestiario 1-2

Platamona 1951-2014. Nascita e declino

Modello Giuditta